venerdì 10 luglio 2026

IL CIELO

 


" I sentimenti sono ambivalenti , e sono fatti contemporaneamente di luce e di ombra. "   (   frida  )




Da qui si doveva incominciare : il cielo.

Finestra senza davanzale, telaio, vetri.

Un' apertura e nulla più,

ma spalancata.


Non devo attendere una notte serena

né alzare la testa

per osservare il cielo.

L' ho dietro a me, sottomano e sulla palpebre.

Il cielo mi avvolge ermeticamente

e mi solleva da sotto.


Perfino le montagne più alte

non sono più vicine al cielo

delle valli più profonde.

In nessun luogo ce n'è più che in un altro.

La nuvola è schiacciata dal cielo

inesorabilmente come la tomba.

la talpa è al settimo cielo

come il gufo che scuote le ali.

La cosa che cade in un abisso

cade da cielo a cielo.


Friabili, fluenti, rocciose,

infuocate ed eteree,

distese di cielo, briciole di cielo,

folate e cataste di cielo.

Il cielo è onnipresente

perfino nel buio sotto la pelle.


Mangio il cielo, evacuo il cielo.

Sono una trappola in una trappola,

un abitante abitato,

un abbraccio abbracciato,

una domanda in risposta a una domanda.


La divisione in cielo e terra

non è il modo di pensare a questa totalità.

Permette solo di sopravvivere

a un indirizzo più esatto,

più facile da trovare,

se dovessero cercarmi.

Miei segni particolari :

incanto e disperazione.





                          Wislawa   Szymborska  da   Vista con granello di sabbia



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