" Agnosco veteris vestigia flammae... " ( Virgilio - IV Libro dell' Eneide )
GUARDANDO A EST
I
Ci sono luoghi dove tutto
ancora si ripete, mai sazio
il ventre tellurico della fiera
feroce che possiamo essere,
che siamo, persi alla mano
custode del destinale brivido
azzurro della vita : luoghi
dove il margine è slabbrato,
l' occulto rovescio del mondo
rivelato nel ferro e nella pietra
che ingombrano lo sguardo,
nel vento sfibrato
che non trova più luce.
*
II
Eppure ha un nome anche
il futuro dissanguato senza
ormai più bene dopo tanta
distruzione; il nome proprio
della perdita, che cerca ma
non trova una consolazione.
*
III
Le vite degli altri ci riguardano
anche quando non vorremmo -
mobilia residua che ingombra
le stanze della mente , e cerca
un riparo all' eco della Storia.
***
Talvolta il cuore velato
delle cose non si schiude
al raggio che tenta l' ingresso,
rimane indistinto nel tempo
cifrato che ancora lo serba,
invisibile anche a se stesso.
***
Le cose non esistono più, ma sono accadute per sempre.
C'è un guasto oltre il lampo che ci percorre,
anime trascolorate nel silenzio che ritorna.
C'è un dire che si ripercuote nel vuoto,
un sentire vivi i giorni addosso. Arma
riposta in attesa dell' ora, quella giusta
che arriva, nel segno indelebile tracciato
dall' orma : il sangue rappreso
di tutte le guerre.
***
TERRA DI NESSUNO
Anche se mi hai desolato la terra, e seminata a sale
giace nella sua inerzia ; se le radici non trovano
alimento per i frutti, e diffidano ormai del ventre
tellurico dove avevano attecchito ; se l' aria è di ferro
e l' orizzonte di piombo, e il mare un pensiero
annegato, un paesaggio dimenticato : io
conto i giorni, e ripasso me stessa a memoria.
***
" Rinnova i nostri giorni, rendili come quelli di prima "
Lamentazioni, 5
TRASCENDENZA
I
Quando la luce diventa nero
e il lampo incenerisce l' albero
mi misuro con la tua mancanza.
Nel respiro tagliato dall'ombra
la sostanza cieca di una pena antica.
*
II
La luce di Maggio resuscita il mondo
e i colori accesi per la gioia dello sguardo
che torna a misurarsi con l' orizzonte.
Ma il pensiero è riverso, assiderato
e il cuore in un letargo ostinato.
*
IV
Ogni volta che si è chiuso il cerchio
della nostalgia restaurando la pienezza
dell' intero ; ogni volta che ho riconosciuto
quell' unico che poteva dire chi ero : ogni
volta che ho sentito di aver amato davvero.
Giovanna Rosadini da Cicatrici
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