martedì 7 luglio 2026

MIRAGGI E NON PIU'

 



" La mia  temporanea cecità mi ha tratta in inganno : mi ha fatto supporre che la luminescenza  - flebile, intermittente e temporanea  delle lucciole - fosse la luce del Sole ".   (  frida  )





MILLE PEZZI


E se potessi

un giorno

smontarmi in mille pezzi,

raccomanderei alle mani -

alle mie mani di bambina e gioia -

di non rimontarmi

per evitare la caduta,

il gambo che si spezza,

la cesoia del cuore.


Mi metterei in cerca

dei pezzi di ricambio:

stelle,

soffi, 

ali

per volare.


La vita ti smonta

e riassembla

a suo piacimento.


A te non resta che

asciugarti le lacrime,

franare e risalire,

sentirti morta, sapendo

che sei ancora viva.



                                                      ***


CONSISTENZE  COMMESTIBILI


Non so che

consistenza ho.

Anelo la mollica

della rosetta

che cercavo da bambina,

e invece sono rigida

come la crosta del pane.


C' è però un tempo

in cui mi addento,

e mi scopro spalmabile

come se potessi stendermi

all' infinito

e diventare piatta e lunga

come il cielo.


E' quel tempo

che cerco :

un tempo di briciole e nuvole

in cui, anche se piove,

io rimango cielo.



                                                     ***


SIPARIO


Il cielo tira le tende

come se si vergognasse

della sua nudità;

poi inizia a gridare

come mia madre

quando tornavo a casa

con tre in fisica.

Apre la bocca

e intona un Do

come un tenore

sprezzante del silenzio.

Taglia in due la città

e il cuore dei deboli.

Al via le finestre

con i tamburi

bum bum,

la pioggia si frantuma sui vetri,

e il suo odore di viaggiatrice

è il nuovo interprete,

la voce che serve

ai disperati

per credere che

altrove

ci sia il sole.

Poi tutto finisce.

Cala il sipario.

Applausi.



                                             ***


CHI  SEI


Donna fragile

a cui hanno spezzato gli occhi.

Rimesti il passato

cercando nuovi ingredienti,

ma l' amore è altrove,

e presto lo scoprirai.


Non stringere il tuo cuore:

fallo parlare.

Per troppo tempo 

hai messo da parte

il tuo sentire.


Ma ora 

ascolta le urla

che dentro ti lacerano.


Sono le stesse che -

quando il sangue si secca

e la ferita si suppura -

ti faranno essere bella.


" Oh, sono viva ! "

dirai allo specchio,

ma ciò che rifletti è molto di più.


Sei donna che parla,

che per occhi

ha fiumi

che qualcuno ha cercato

di interrompere.

Ma lo sanno le dighe :

contro la corrente

non c'è niente.


Scorri, donna.

Scorri -

e arriva dappertutto.



                                              ***


VENTO  DEL  NORD


Corpo che trema :

vento dal nord del cuore.

L' estate scivola

sulla pelle -

che avvampa 

e suda -

ma non è che

un' emozione.


Un bagliore :

l' alba sul tuo viso

sorge il giorno -

una nuova stagione

d' amore.


Corpo che ti muovi,

gusti solo ora

la dolcezza di ciò

che entra in noi

e poi se ne va :

un baleno

e la sua scia.






                      Martina  Maria  Mancassola   da  Per capire chi sono



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