Ammore mio/ se non ce stess' o mare e tu / nun ce stesse manch' io...
FINE REPLAY
... cosa ci resta
oltre il rumore del mare
che annaspa alla deriva
con l' inedia che non s' incurva
in quest' aria malandrina
a noi che camminiamo
coi piedi nell' acqua
per non sentire la calura
in questa devastazione esiziale
nell' aria zolforosa
delle fumarole della solfatara
sulla curvatura del moto ondoso
dove un manipolo di parole
sghembe
tentano di resistere agli ossimori
dislocati nel volo
di un rivolo di vento...
***
IL CORPO CANTA IL SUO DOLORE
... il corpo canta il suo dolore
linguaggi logorati dall' uso
cercano parole tra lucciole corrotte
follia è adagiarsi nel loro luccichìo
come vorresti confezionassero la tua vita
con una parola rinviata o una che esplode
ma non dura che un istante
il tuo desiderio se la parola brancola nel buio
na vranca ' penziere si trasformano
in onda incantata confusa e rassegnata
di una marea fonemica
ma non dura che un istante...
***
PARLAMI DEL MARE
... non parlarmi di morte
a me che l' ho guardata
tante volte negli occhi :
parlami del mare
e dimmi se sorride...
Giorgio Moio da Marea
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