lunedì 18 maggio 2026

PALME

 


                                                                                      Foto di frida




PALME


Nasciamo dalla sete, siamo palme

che crescono a forza di perdere

i propri rami. I tronchi sono ferite

rimarginate dal vento e dalla luce,

quando il tempo, quello che fa e quello che passa,

occupa il cuore e lo trasforma in nido

di perdite, ne erige

il suo tempio, la sua aspra colonna.


E per questo le palme sono allegre,

come quelli che hanno saputo soffrire in solitudine

e ora si cullano nell' aria, spazzano nubi

e dalle loro chiome consegnano

cantici alla luce, fonti di fuoco,

ventagli a Dio, addio a tutto.

Tremano, testimoni di un miracolo

che conoscono soltanto loro.


Siamo come la sete delle palme,

e ogni ferita aperta verso la luce,

ci fa sempre più alti, più felici.

Perdite sono i nostri tronchi, trono

il nostro dolore. Non è bello

soffrire, ma bisogna aver sofferto

per sentire - annidata nel sangue -

la meraviglia dei sopravvissuti

che ringraziano l' aria, e scoppiare

per l' alta gioia in mezzo al deserto.




                                     Juan Vicente  Piqueras



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