venerdì 18 giugno 2021

AUTISM SPECTRUM ( la dignità del diverso )

 


                                                Prego che tu un giorno abbia un sole...



Può risultare una poesia oscura quella di Patrizia Sardisco, ma lo è solo nella misura in cui è necessario : queste poesie provano a rappresentare qualcosa che si presenta in modo enigmatico : la relazione con qualcuno che non è in relazione - o non lo è del tutto. Se si ha presente il modo in cui si manifestano le forme dello spettro autistico - specialmente quelle ad alto funzionamento - si sa anche quanto sia difficile già identificarle come tali, dal momento che l'autismo è un " oggetto" misterioso perfino per la scienza. Ogni volta che fa una diagnosi di autismo, lo psichiatra sta ammettendo una falla nella sua scienza, perché nessuno finora è ancora riuscito ad identificare l'eziologia e la prognosi dei casi di autismo in modo convincente, e tantomeno a fornire una cura. In sostanza, quella dei disturbi di " spettro autistico", è una categoria nosologica quasi vuota, perché comprende sindromi diverse ma con alcuni tratti in comune, di cui si conoscono le manifestazioni esterne ma non le cause o le dinamiche profonde. La poesia dell'autrice comunica questo mistero - che sgomenta - attraverso il manifestarsi di vari campi semantici e il ritmo del loro svelarsi per poi velarsi di nuovo. C'è un'altra dinamica implicata nella poesia, ed è la reazione perturbata del neurotipico di fronte alle epifanie della neurodiversità, o meglio l'effetto disturbante che l'autistico involontariamente provoca - anche a dispetto della sua volontà di comunicare - nel neurotipico e la conseguente reazione disturbata di entrambi. Il linguaggio apparentemente misterioso della poesia, permette di proiettare sul linguaggio stesso quel reciproco e muto osservarsi senza potersi capire: permette quindi di restituire umanità e dignità umana a qualcosa che è al di là delle codificate e convenzionali manifestazioni della nostra " umanità " e di conferirgli una dignità diversa da quella che la società ammette.





" ... lo sgomento 

di risuonare io lo stimolo il riflesso

amorfo e vacuo vagone impermalente

per contratto e per diciotto ore

sapermi io uno dei corti e troppi raggi

contingente nelle tua corsa aspecifica

binario transitorio

verso nessuna stella ".



                                            ***


" forse colti nel sonno tutti i gesti

ricomporranno armonie più pronte

alla concertata comprensione dei manuali

una lingua universo un'armonia

senza più i connotati

di gravità ".



                                              ***


" e se io che dovrei farmi

dissuasore invisibile

abbassare l'offerta

implementare interfacce coniuganti

tra un fuori fosforo e un interno opaco

resto pietra focaia

della tua rabbia ".



                                                   ***


" prego ma per disobbedienza

che tu un giorno abbia un sole

una stella ignorante sulla faccia

un movimento bene aderente al testo

a cogliere la mano

più dimessa non sacerdotessa

per sé sola ".



                                                  ***


" l'aggettivo generalizzato

si riferisce alla compromissione

delle diverse aree di sviluppo

il termine pervasivo

dice l'azione penetrante

le invasioni e il sovvertimento

delle prestazioni


e mi domando di quale forza

dovrò farmi fulcro

farmi generalizzata e pervasiva leva

per sollevarti intera _ mente

mondo ".



                                        

                               Patrizia  Sardisco   da   Autism spectrum




L'autismo non lo capisci se non ti tocca da vicino.

E se ti tocca, è come toccare i fili scoperti della corrente elettrica : muori.



                                        frida



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