domenica 26 gennaio 2020

MESSA A DIMORA

 
 


                                                         Sterrami, nel giorno delle nebbie…


Se
non mi fosse così chiara
la meta del tuo tacito orizzonte,
rimarrei sotterranea alla quiete.
Radicato nel mio ventre
l'apice mai spezzato
di un passato avvenire.

Sterrami, nel giorno delle nebbie,
nel liquido mattino
argenteo a ogni abbraccio.
E sentire com'è semplice
generarsi nell'aratro del sempre,
ubbidiente tessitore delle sorti.




                                       frida


2 commenti:

  1. semplice generarsi. mi piace. ubbidiente, il tessitore delle sorti? non lo so, obbedisce se soddisfatto, se in qualche modo "pagato" o ricompensato

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  2. Grazie del commento.
    E' una poesia un po' visionaria, con accenni ad un ambiente bucolico, rurale,e che non è nata da un pensiero, ma da sensazioni, reminiscenze ( forse…)
    E pertanto molto ( ma molto! ) metaforica.
    Credo che più che cercare di capire " cosa" voglia dire esattamente, sia opportuno coglierla per quello che suggerisce . Ad ognuno magari in modo diverso.

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