lunedì 20 gennaio 2020

IL DIARIO DI VALENTINO

 
 

                                                 … altrimenti Caronte non mi traghetta…


Giovedì 6 Gennaio

Neanche inizia l'anno
e già bisogna mettere
mano ai denti.
Pazienza se hanno perso smalto
o sono opachi alla vista
nell'avvicinarsi al bacio;
riaggiustiamo i guasti
dico al dentista.
Comunque dovrebbe servire
a trattenere la moneta,
altrimenti Caronte
non mi traghetta.


                                            ***

Giovedì 20 Gennaio

Anche nelle esistenze
meglio riuscite,il
tempo individua
un supremo difetto.


                                        ***

Martedì 25 Gennaio

Fatte due otturazioni;
una all'inciso superiore,
l'altra a un molare;
vi aggiungo la
pulizia dei denti
che rende la bocca attraente
per tutti i generi di baci.
Propongo il menù all'ex
che non sopporta gli spiritosi.


                                           ***

Giovedì 27 Gennaio

Il mio più grande senso di colpa affiora durante le latitanze quotidiane della pratica della poesia. E' nei giorni in cui evado l'esercitazione giornaliera sui testi, è allora che la paura di perdere concentrazione e ritmo si fa sentire. Da me è ospite il giovane poeta Garcia: noto con disappunto la sua mancanza di concentrazione, il saltabeccare da un libro all'altro, leggiucchiando un po' qua e un po' là. E questo a causa dell'alcol.


                                               ***

Giovedì 10 Febbraio

Preparo la salsa di pomodoro ma prima faccio il battuto di pancetta affumicata. Piango e penso che sarei stato un ottimo attore melodrammatico, sensibile alla cipolla.


                                            ***

Martedì 11 Aprile

Stanotte vado a letto senza cenare. Digiuno dietetico, precauzione igienica, purificazione? . Definizioni insensate per un gesto casuale. La verità è che non ho niente da mettere sotto i denti.


                                           ***

Lunedì 5 Giugno

A proposito della poetessa Antonella Anedda; una saprofita letteraria che si nutre dei Russi, i più sventurati scrittori e poeti di questo secolo.Ma una poesia fatta - di onesto dolore -può bastare ?


                                          ***

Sabato 1 Luglio

Ho scelto gli amici per non avere dei congiunti, ma perché li concepisco simili a soggetti di una comunità di persone libere. Affinché rispettino la libertà di vederci quando ci pare e piace. E alle donne applico il medesimo criterio. Ma se un amico pretende speciali diritti di prelievo della mia persona, io non ci sto.
Preferisco la solitudine.


                                            ***

Giovedì 21 Settembre

A differenza di molti miei colleghi poeti, ho sempre coltivato un'ambizione letteraria leggera, dilettantesca. Mentre per i sopracitati si trattava di ambizione pesante, paranoica. E a distanza di vent'anni nulla è cambiato: ogni minimo segnale di disistima delle loro opere si tramuta in visibile sofferenza nei loro autori. Mi pongo la seguente domanda : posso io, dopo sette o otto libri pubblicati considerarmi ancora un dilettante? Un disinteressato attore che interpreta il ruolo di autore in questa commedia della letteratura ?




                        Valentino  Zeichen   da       Diario 2000

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