sabato 25 gennaio 2020

AMORE E PSICHE 2

 
 
(…) Le vicissitudini di Psiche, l'invidia di Afrodite per la bellezza
       della fanciulla, le vessazioni che costei è costretta a subire, le
       peripezie che la portano infine al nuovo e permanente incontro
       con Amore, svolgono la favola nel romanzesco mitologico. E
      offrono all'ermeneutica cristiana materia per variazioni intorno
      alle sofferenze terrestri che preparano il ricongiungimento dell'
      anima con Dio.
      Psiche è figurazione dell'interiorità. Con il suo nome greco
      andrà incontro alla costruzione del sapere analitico: psico -
      analisi. Quali modi assume, in quel sapere, nelle sue varianti,
      nelle sue pratiche, la tensione conoscitiva della fanciulla nei
      confronti del dio nascosto, un dio che è corpo dell'amore,
     presenza e sparizione,godimento e privazione ?Dove il desiderio
     si intreccia con la conoscenza e questa con l'impossibile
     rivelazione dell'altro?
     Una breve considerazione al margine della favola.
  L'incontro d'amore genera un'incontenibile voluttà di conoscenza.
  Conoscere la natura dell'amore, potersi sporgere sulla sua
  essenza, che è nascosta, protetta dalla notte, significa poter
  percepire,anche se solo per un istante,la bellezza, cioè la sorgente
  di un incantamento profondo, e allo stesso tempo avvertire la sua
  sottrazione a ogni ulteriore conoscenza, la sua fuga da ogni
  possibile analisi. L'esperienza d'amore comporta nello stesso
  momento una pulsione conoscitiva e la scoperta del limite di ogni
  conoscenza.
 Quel che si dice dell'amore - svolgendo la favola - si può dire della
 verità.  (…)


   Antonio Prete  da  Il cielo nascosto ( Grammatica dell'interiorità)


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