venerdì 24 agosto 2018

I TEMPI DI AGATA

 
 

                                                Sono i dettagli che assomigliano ancora a te…



Il corpo magro vuole lasciarsi andare.

Continua a stare sul divano e
consuma il pranzo, se pranza
consuma la cena, se cena
si consuma.

Quanti anni s'affannano per umiliare
la tua bellezza, ma non credere
al tempo perché non c'è decadenza:

tu, promessa al paradiso.


                               ***


Racchiusa nel bocciolo verde della vestaglia
scompari fra le pieghe del divano
e nessuno ti vede, nessuno si accorge
del tuo peso assente.

Riappari - epifania - solo prima della doccia
quando nuda fino all'ultima vergogna
mostri l'esile stelo che sei.


                               ***



Sono i dettagli che ti assomigliano.

La riga sugli occhi,  sempre più scura e insicura
la linea morbida delle tue labbra
             - vero orizzonte del desiderio

e le guance, più rosee che guance.

Le mani, sopra ogni frammento di te
perfette nella bicromia
dello smalto rosso lucido e del blu digitale.

Sono i dettagli che ( non ) aggiungi
che somigliano ancora a te.


                               ***



Quando ti dico essere
il grande amore
che muove la mia vita
mento.

Pochi i risvegli pieni di te

quasi non ci sei;

una tiepida luce di una candela
sul davanzale del cuore
quando ancora lavora
il sole.

Quale benzina
questo corpo che non ho voluto
muove…


              Naike  Agata La Biunda      da   Accogliere i tempi ascoltando

2 commenti:

  1. Una descrizione che si adatta a tante vite consumate dalla malattia... La musica è molto triste ma altrettanto bella, chissà perché queste struggenti melodie sono così belle e ti entrano dentro quasi più di quelle allegre?!

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  2. E' cosa nota che la malinconia affascini più della gioia : questa infatti è patrimonio dell'umanità ( un po' come l' Unesco ). Ed è gratuita. La gioia ( passata l'età infantile) va invece conquistata.
    Leopardi docet.

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