martedì 14 dicembre 2021

INEDITA IOLE

 


                                                                      Robert Doisneau





Se un giorno sono stata un albero allora ha senso questo tremare
che sale dalle braccia ogni volta che dalla finestra entra il sole
e mi fa viva di un qualsiasi luogo
fino a poco prima spodestato dalla luce.

Ha senso tremare dai piedi fino in bocca
dove vorrebbero nascere parole
capaci di levarsi come l'erba dopo che il vento l'ha piegata
e dire grazie
di questo moto che mi rovescia e schianta

anche quando il fiore più piccolo - che sembra aspettare proprio me -
col suo dire silenzioso  dichiara che non vi sono dubbi
e basta crederci; persino se mi sento persa
e non trovo posto e ho una gran paura.

Se anche io ho avuto radici, anche io ho viaggiato senza camminare
e davanti alla soglia di una casa ho attecchito senza far rumore
e ho lavorato un orto e dato frutti
e senza toccare altro che l'aria, ho amato.

Così entro nel bosco come fosse la mia casa
e l'albero che sono stata saluta tutti gli alberi
che mi levano all'azzurro semplice del sì -
nella traccia di una galassia muta,
un mistero che mi lavora in corpo come fossi terra

e se non basta pensarlo può bastare crederlo
che alberi e nuvole e vento
non sono solo alberi e nuvole e vento.




                             Iole  Toini      Inedito



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