giovedì 9 dicembre 2021

IMPARARE AD ESSERE DONNA

 


                                                            Anima sempre devota...



" In questa raccolta di Francesca Fiorentin, tutto è calibrato : nessun eccesso creativo, nessuna esibizione, nessun trascinamento lirico. Eccola l'esistenza e il mondo che irrompono in una quotidianità per certi aspetti furiosa e l'unica arma per l'autrice è affidarsi in qualche modo alla parola che accoglie inesorabilmente ciò che è, senza sconti e senza illusioni curative. Ciò che viene fuori da questa pagine di emotività sconnessa - alla fine - è un ritratto non meno folle della realtà, e la sofferenza che inquina la scrittura, non placa l'inquietudine, ma l'accentua. Ci si sente perseguitati, ma il dilemma è se in ogni caso non si faccia il gioco dei persecutori, considerando la scelta di partecipare volutamente a questo gioco da cui non si ha il coraggio di sottrarsi. "   ( B. Vincenzi )





Una vera donna

 pensa a tutto per tenere in piedi una relazione

dalla capacità di estorcere i sì

alla capacità di trasformare o no in fiction d'amore.

porta avanti un percorso con una direzione e una velocità

adatta

al traino di molti pesi

bue sarebbe

se non fosse per le belle sembianze

e la capacità di dare senso a due vite.

Anima sempre devota.



                                          ***


Umano è conservare pietre radioattive

presso il giardino dei cipressi

terrapieno del mio argine di socialità

e le virtù della comprensione

che un dio muto

insegnò di fronte agli orrori.



                                          ***


Oggetto sterminato

furiosamente mondo

in ogni angolo uguale

ti chiudo dietro la mia porta

il paese dell'anima è qui con me

unica opposizione possibile.



                                          ***


Corpo carta che assorbe

macchie di petrolio della cultura

la pompa carica di benzina nell'orecchio :

ascolta, non parlare

se parli, se scrivi la prima persona singolare

tagli il vento

e il turbine di voci come un fischio infligge

il suo gorgo vorace di voler dire tutto

il dire niente.



                                                ***


Si dilapidino le energie della tua furbizia

per perdita di memoria

ideatore di malintesi.

Per metà vivi come racconti

per metà sei tu mezzo e sei tu fine

di una grande bolla in corsa casuale e impazzita

che imprigiona noi, per essere tu- mai.




                 Francesca  Fiorentin  da   Carcere della terrestrità


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