domenica 29 aprile 2018

GIOIA E TRISTEZZA

 
 

                                          Non lasciamoci tiranneggiare da un unico canale...



Sedendo quietamente
e senza far nulla,
la primavera giunge
e l'erba cresce da sé.

                 ( Zenrin  Kushu )




L'uccello canta
non perché ha una ragione
ma perché ha una canzone.

                      ( Poesia  Zen )



La farina è andata a male
e il grano nel recipiente pure.
Il cucchiaio è rotto
e la ciotola di legno è consumata.
Non c'è sale,
da mangiare solo un paio di cipolle.
Un cuore contento è la mia porzione,
ed è più dolce di tutti i dolci del mondo.

                      (  Eremita anonimo cinese )



In primavera centinaia di fiori,
in autunno una luna del raccolto.
D'estate una brezza fresca,
d'inverno ti accompagna la neve.
Se non hai la mente ingombra di cose inutili,
ogni stagione è per te una buona stagione.

                       (  Poesia  Zen )




Le rondini volano nel cielo,
l'acqua riflette la loro immagine;
le rondini non lasciano alcuna traccia nel cielo
né l'acqua trattiene la loro immagine.

                 ( Poesia Zen Vietnamita )




Una volta un'amica mi ha chiesto: " Devo costringermi a sorridere
anche quando sono piena di tristezza?".
Le ho risposto che noi siamo in grado di sorridere perché siamo più della nostra tristezza. Un essere umano è come un televisore con centinaia di canali. Se ci sintonizziamo sulla tristezza, siamo la tristezza; se ci sintonizziamo sul sorriso, siamo davvero il sorriso. Non lasciamoci tiranneggiare da un unico canale, abbiamo in noi tutti i semi: prendiamo la  situazione in mano e recuperiamo la sovranità su noi stessi.

                     (  Thich   Nhat  Hanh  )



2 commenti:

  1. Mi sono piaciute tutte, specie la prima poesia ZEN, breve e intensa come un haiku, ma immediatamente comprensibile

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  2. Un tocco di " consistente" leggerezza, un respiro profondo e vitale che spesso solo le filosofie- poesie orientali sanno infondere...

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