venerdì 5 ottobre 2018

CARA E' LA ROSA...

 
 


                                                      La mia ultima parola fu un sorriso…


AMORE

Ho perso l'andatura trascurata,
ho perso la mia risata presuntuosa
e il silenzio mite dell'anima,
e la freschezza nello sguardo distratto
e di notte il sonno.

Ho perso i sentieri che mi attiravano,
la ribellione e la libertà,
l'imprevisto e il suono dei canti -
ho perso tutto ma sono la più ricca,
la più prodiga del mondo.


                                   ***


ABBRACCIO

Il cuore nel cuore. E respiro nel respiro.
Così vicino a me tanto da non vederti.
Oltre la tua spalla, vedevo in lontananza un monte oscuro.
Ero protesa in uno slancio quasi al oltrepassarti.

Sentivo battere il cuore impazzito delle stelle.
Accoglievo il vento affannato rivestito di foglie.
Mi aprivo alle ombre dei boschi che venivano incontro
e ai rami che si aprivano ad abbracciare la notte.

Inspiravo la lontananza in un sorso enorme.
Premevo vento, nubi e stelle al mio petto
e nel cerchio stretto di un abbraccio
ho rinchiuso l'infinito intero del mondo.


                                            ***


DESIDERIO

Mi avvolgano ali, senza racchiudermi.
Il mio spirito aperto, non in me ripiegata.
Non dietro a una spalla, al sicuro protetta,
ma fianco a fianco contro il vento in bufera.


                                            ***


PERDITA

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitati e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia profonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro, non per averti perso.
Altro ho perduto - il mondo intero.


                                         ***


MATTINO

Era necessario un addio perché capissi
che non c'è un addio per noi.

Per sempre porterò in me quest'alba
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l'aeroporto grigio
ed eravamo contenti perché era così lontano.

La mia ultima parola fu un sorriso.

E sopra di noi sorgeva con l'addio
l'incontro vero e l'amore.


                                      ***




I PIU' UNITI

Vuoi che rimanga per te solo un'amica.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore
ora si sfiorino appena?

Sguardi che - assetati - si bevevano al fondo
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti
si scambino semplici frasi?

No. Non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo- amore.
Eravamo i più uniti, per questo da ora
nel mondo saremo i più estranei.



                   Blaga Dimitrova  da   Poesia bulgara 1937- 1998

2 commenti:

  1. Molto struggenti, soprattutto "Perdita" mi ha colpito, un qualcosa di familiare...

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  2. Si, il senso di queste poesie è quello della perdita, ma dalla quale si può rinascere .
    Vive. E magari con maggior parità " ...a fianco a fianco contro il vento in bufera…".
    Grazie per l'intervento.

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