lunedì 8 ottobre 2018

ONTOLOGIA DELLA MADDALENA

 
 
 
                                                  Ti invidio per le eccezioni del tuo amore…



E ti invidio - Maddalena - per essere capace di disperazione,
per la capacità di restare travolta da un'improvvisa vertigine.
Ti invidio per le eccezioni del tuo amore, per la tua
mancanza di riserve e per il modo leggero di camminare
nella stanza .


                                   ***


Maddalena carissima, mi chiedevi che cos'è il futuro.
Il futuro è la vita che inventiamo scrivendo,
quella che si riempie di passi, quella che si fa
sempre più bella.


                                  ***


Non credo - Maddalena - ci si debba affrettare a dire
tutto quello che si vorrebbe dire: bisogna lasciare alla morte
i suoi reclami, le sue frasi sospese che sono
la sua debole bellezza. Si deve lasciare che la lacuna
diventare viva; le lettere mia cara sono
l'unica cosa capace di sciogliere il tempo
anche per gli uomini lontani.


                                       ***

Ti sei ingozzata di un niente che ti ha fatto dimagrire
e io ho accettato l'esistenza falsa che hai scelto per me
dentro un corpo asciugato e adesso che hai un'età che non ti dona
e malesseri in vetrina, spegniamo ancora insieme la luce
- Maddalena - sperando di svegliarci.


                                     ***


Per scrivere d'essere soli - Maddalena - c'è bisogno di un altro
e tu - sgomitando tra i fantasmi - trovi un posto in prima riga;
ami quel che ti impedisce di vivere negli interstizi
dove si respira appena, e violenti la lingua, aumenti
la nausea, scavi le buche per riempirle di me, cerchi le parole
per smettere di parlare.


                                   ***


Maddalena carissima, ho imparato
che oltre la mia vita non c'è un cazzo ed è questo il punto,
l'assoluto dell'arte, il suo carattere definitivo.
Nella radicalizzazione di questo sospetto così misterioso
che, incapace di dirlo, chiamo perfetto.



                   Alessandro Assiri     da      Ontologie della Maddalena


2 commenti:

  1. Assiri, col suo essere " disobbediente e fuori dagli schemi " finisce col creare nel lettore un pathos coinvolgente…
    Grazie per la presenza

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