martedì 2 ottobre 2018

MONTEDIDIO E L'ERBA CATTIVA

 
 

                                               Je so' l'erba cattiva, e staje certo nun moro…



(…) Ai lavatoi Maria racconta che il vecchio è salito coi dolci,
      mamma sua è scesa per comprare il caffè e lui ha attaccato con
      le preghiere, che se non va da lui, muore. Allora gli ho detto:
      muori. Muore tanta gente più giovane di te, puoi morire pure
      tu. Quello, da grigio è diventato rosso, ha fatto la mossa di
      acchiapparmi, io ho girato intorno al tavolo e non mi poteva
      prendere. Sei cattiva, diceva, e sbuffava che gli usciva lo sputo.
      Poi s'è fermato, s'è messo una mano sulla fronte, si è calmato e
      se n'è andato. I dolci li ha lasciati e ce li siamo mangiati".
     Maria dice che muore,che lui ha visto la morte in faccia quando
      gli ha detto : muori. Basta una parola e puoi stracciare un
      uomo. Maria sa molte cose, per esempio sa di essere più forte
      di un adulto. A me danno soggezione, a lei no, lei può pure
      attaccarli. Dev'essere perché è femmina e ha conosciuto lo
      schifo. Ha tredici anni e il seno le cresce più svelto dei miei
     muscoli di bumeràn. Me li fa toccare, sono duri, dice:" Sono
     tuoi ". Mi viene il piscitiello appuntito e lo sputo in bocca. Mi
     chiede se voglio le sue mani, io dico, no Maria, non mi fare le
     cose del vecchio. Dice va bene, hai ragione, noi dobbiamo fare
     all'amore,me lo dice però in napoletano:" Avimma fa' ammore",
     con due emme perché così è più tosto, più materiale. E io dico:
     già lo facciamo, lei dice no, è un altro amore, tutti e due nudi
     dentro il letto come gli sposi . (…)


                      Erri De Luca    da    Montedidio

2 commenti:

  1. Conosco l'autore, ho letto delle cose, ma questa non la conoscevo, mi ha stupito... Non conoscevo nemmeno il brano

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  2. E' un mondo che De luca conosce bene e che - per certi aspetti - è rimasto lo stesso: il degrado che favorisce le sopraffazioni sembra non finire mai. A Napoli come in ogni parte del mondo - purtroppo ! - ( e la cosa triste è che i bambini vengono privati della loro infanzia, conoscendo prima di ogni altra cosa le brutture del mondo adulto, e perdendo così quel senso di fiducia e attesa di protezione che li aiuterebbe a crescere sani e sereni.)

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