mercoledì 6 febbraio 2019

L'UMILTA' 3




(…) C'è , infine, l'atteggiamento verso Dio, essenziale per
       comprendere l'umiltà religiosa. Tutti i mistici e tutti i teologi
       delle grandi religioni monoteiste sono d'accordo sul fatto che
       l'uomo non può darsi la fede da solo. Chi siamo noi di fronte a
       Dio? Nulla, un'increspatura dell'aria, una goccia d'acqua
       appesa al soffitto che può cadere ad ogni istante. Noi non
       possiamo conoscere Dio, non possiamo andare da Lui. La fede
       non è un fatto intellettuale, non è di pertinenza dell'intelletto.
       Anzi l'intelletto si oppone alla fede, cerca con la sua fredda
      razionalità imperniata sul concreto,sul tangibile,di considerare
      ciò che può scindere, analizzare. La fede è l'opposto del
      procedimento intellettuale: la fede è amore appassionato per
      Dio. Ma questo amore è Dio stesso che lo accende, l'uomo può
      solo predisporsi ad incontrarLo. Lo fa pregando, diventando
      niente davanti a Lui.Questo diventare niente è l'umiltà di fronte
      a Dio. Un abbandono totale, un'accettazione totale, un vuoto
      che Dio - quando vuole - riempie del calore ardente dell'amore
      che divampa, commuove e sazia l'animo inaridito.
      L' umiltà di cui ci parla la nostra tradizione è dunque un'
      importante virtù. Essa ci rende consapevoli dei nostri doveri
      verso la terra e il futuro. Ci spinge a capire gli altri, a
      rispettarli e a trattarli con obiettività e tolleranza. Ci rende
      prudenti e riconoscenti. Ci aiuta a comprendere i nostri errori,
      a correggerli. Ci aiuta a migliorare le relazioni fra le persone,
      a migliorare la vita sulla  terra.
      L'umiltà è il  battistero della speranza.  (…)



                 Francesco Alberoni    da       La speranza

3 commenti:

  1. Concordo pienamente con quanto scritto in modo così semplice e chiaro, l'umiltà è una rara e preziosa virtù e nutre la speranza perché si fida totalmente, un esempio umano di umiltà è Papa Benedetto per me

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  2. Ti riferisci a Benedetto XVI ?
    E potresti contestualizzare meglio la tua affermazione?
    Grazie.

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    1. Si, mi riferisco a lui, riconoscere di non essere più fisicamente (perché mentalmente è ancora attivissimo) in grado di sostenere gli impegni e il peso non certo lieve di condurre la Chiesa, il farsi totalmente da parte, il primo nella storia, e il restare nascosto ma presente con la preghiera, nelle rare foto fa tenerezza la sua mitezza ed umiltà, lui per primo mi ha mostrato cos'è l'umiltà...

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