venerdì 28 settembre 2018

AMOR...amor...

 
 
         
                                  " Tutti gli innamorati sono in Dio " ( Alda Merini )




                 
La fiamma che me intrò per li occhi al core
consuma l'alma mia sì dolcemente
che apena il mio morir per me si sente,
tanto suave e infuso è quello ardore.

Come colui che in sonno dolce more,
morso d'aspe, e con l'occhio languente
rifiuta il giorno, e la torbida mente
senza alcun senso perde ogni vigore;

così ancor io, del mio dolce veneno
pasciuto, vo' mancando a poco a poco,
né posso del mancar prender sospetto:

ché, abenché io senta il spirto venir meno,
non cerco per campar spegner il foco,
per non spegner con seco il mio diletto.

 
                         Matteo Maria Boiardo
            
                                   ***

Pietà - Donna - per Dio, deh non più guerra!
Non più guerra per Dio, ch'i mi t'arrendo:
i' son quasi che morto, io iacio in terra,
vinto mi chiamo e più non mi difendo.
Legami, e in qual prigion tu vuoi mi serra,
ché maggior gloria ti sarò vivendo:
se temi ch'io non fugga, fa' un nodo
della tua trezza e legami a tuo modo.

                     Angelo Ambrogini detto il Poliziano


                                  ***

Ecco il segno: s'innerva
sul muro che s'indora:
un frastaglio di palma
bruciato dai barbagli dell'aurora.

Il passo che proviene
dalla serra sì lieve,
non è felpato dalla neve, è ancora
tua vita, sangue tuo nelle mie vene.

                                  Eugenio Montale


                               ***


Vieni, vieni da me, che già son vecchio,
amore no, ma  ombra d'amore fatta
di mute cose quotidiane, viste
di tetti, strade, di schiuse finestre
da cui spiano gli amanti la venuta
dell'amante, o d'invetriate malate,
e procedere smunto di giornate
penose, e pace ombrosa che ti perdi
come si perde nel padule in volo
fulminata la folaga che affoga
e poche piume restano per l'aria:
io sono la realtà che qui vacilla
senza nemmeno un suo perché
se tu non vieni - amore - ombra d'amore,
o caro sonno, a darmi la tua requie.

                           Carlo Betocchi


                                ***


Lo sguardo di una stella umida cade
sul prato, la tempesta acre respira
fra gli alberi animati, un soffio rade
le vie, un inquieto profumo delira.

Un corruccio fuggevole è passato
sull'erba, una chiarezza verde esplosa
vibra nel vento breve e ondulato
l'aria veloce scivola e si posa.

Sei tu, l'attesa non è stata vana.
Sei venuta fin qui dove la pioggia
affumica le piante e s'allontana,
un'eco quieta dorme nella loggia.

Ah, ma l'angoscia in me non è finita !
Mentre il cielo si fa tardo e non muta
l'incubo ancora sei, sei tu perita
in un luogo dell'anima e perduta.

                                      Mario Luzi


                                          ***

Essenzialmente lei di lui delusa, non
viceversa. E lui se lo crede,
ne spia le notizie, conterebbe
trovarsela oh chi si vede felice equivoco
in una stessa camera d'albergo ma remotissimo,
ciao come va puntando su un minimo d'emozione
vent'anni dopo levarsi quel piccolo sfizio
che avanza di tanta passione:
tutto senza preamboli senza commento
s'intende senza impegno soltanto per una sera.

E lei niente da perdere di che andar fiera
del vuoto futuro passato
di che stupirlo nessuna sorpresa.
Ma lei tutto previene:lui che modicamente
lustro contende con la calvizie e l'epa
e non più balbettando trionfa te lo dicevo.
Niente da confessare che a lui non piaccia
di lei finalmente ascoltare:
così non gli nega la donna che basta a se stessa
due lacrimette per salvargli la faccia.

                         Giovanni Giudici


 Poeti Innamorati    ( Da Guittone a Raboni ) a cura di Patrizia Valduga


2 commenti:

  1. Belle, soprattutto le ultime, gradevolissima la musica

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  2. Ho trovato simpatica questa piccola antologia a cura di Patrizia Valduga perché mi ha " rinfrescato " alcuni autori e me ne ha fatto conoscere altri, di cui ignoravo questa produzione.
    Grazie del commento.

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