lunedì 10 maggio 2021

PIETA' PER GIUSEPPE

 



                                        Malinconica carne dove una volta pullulò la gioia...                    






 LA PIETA'


Sono un uomo ferito.


E me ne vorrei andare

e finalmente giungere

pietà, dove si ascolta

l'uomo che è solo con sé.


Non ho che superbia e bontà.


E  mi sento esiliato in mezzo agli uomini.


Ma per essi sto in pena.

Non sarei degno di tornare in me?


Ho popolato di nomi il silenzio.


Ho fatto a pezzi cuore e mente

per cadere in servitù di parole?


Regno sopra fantasmi.


O foglie secche,

anima portata qua e là...


No, odio il vento e la sua voce

di bestia immemorabile.


Dio, coloro che t'implorano

non ti conoscono più che di nome?


M' hai discacciato dalla vita.


Mi discaccerai dalla morte?


Forse l'uomo  è anche indegno di sperare.


Anche la fonte del rimorso è secca?


Il peccato che importa,

se alla purezza non conduce più.


La carne ricorda appena

che una volta fu forte.


E' folle e usata, l' anima.


Dio, guarda la nostra debolezza.


Vorremmo una certezza.


Di noi nemmeno più ridi?


E compiangici dunque, crudeltà.


Non ne posso più di stare murato

nel desiderio senza amore.


Una traccia mostraci di giustizia.


La tua legge qual è ?


Fulmina le mie povere emozioni,

liberami dall'inquietudine.


 Sono stanco di urlare senza voce.




                   Giuseppe  Ungaretti  da    Vita di un uomo. Tutte le poesie




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