venerdì 28 maggio 2021

EDUCARE ALLA LIBERTA'

 


                                            In memoria degli innocenti del Mottarone




(...) Come scrive Antonio Polito su " Il Corriere" ( a proposito della tragica vicenda del Mottarone ), il problema è ben più grave delle esternalità negative provocate dalla massimizzazione dei profitti : " In questi casi si dice che si è messo il profitto davanti a tutto. Ma non è neanche così. Trascuriamo il fattore umano. Perché dietro ogni norma, dietro ogni tecnica, c'è un uomo che compie scelte in base al suo libero arbitrio; e noi dipendiamo da quello, dalla sua scala di valori, dal rispetto degli altri che lo anima, dal suo senso del dovere".

Se il vero tema è il fattore umano, la sua capacità di scelta tra ciò che è bene e ciò che è male, si converrà allora come il fattore decisivo sia l'educazione, l'introduzione alla vita e a ciò che essa davvero vale. Ma chi oggi ha chiaro che la vera scommessa sta qui?Gustave Thibon, il filosofo contadino, maestro di Simone Weil, ammoniva:" Libertà. Niente è più instabile e provvisorio di questa incredibile facoltà. Essa ci viene data perché muoia, perché sia uccisa. Tutto dipende dal livello al quale soccombe: in basso, la schiavitù; in alto, l'amore. I santi si affrettano a metterla nelle mani di Dio perché gli idoli non se la portino via". E gli idoli sono - lo sappiamo - il denaro, il successo, la fama, il benessere, la forma fisica... fate voi. Ognuno sceglie la sua forma di schiavitù. Per questo educare è la prima grande impresa, il primo grande investimento, educare all'uso della libertà, educare al sentimento delle vite degli altri, educare ad alzare lo sguardo dal proprio ombelico e immediato interesse, educare ad una costruzione comune.

Il 18 Novembre 2003, la copertina del Tg2 delle 20,30, scritta da Don Luigi Giussani per i funerali delle vittime di Nassiriya, titolava così: " Bontà è il motivo di azione per l'uomo. Se un'educazione del cuore della gente diventasse orizzonte d'azione ! Se ci fosse un'educazione del popolo, tutti starebbero meglio. "  (...)



                               Riccardo Bonacina




2 commenti:

  1. E forse proprio per tutto ciò si investe tanto sulla diseducazione.

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  2. " O tempora, o mores! " direbbero gli Antichi Padri.

    Io dico: " Che tristezza... e che sperpero! che però - alla lunga - pagheranno tutti. E assai caro! " E a rivoltarglisi contro , saranno proprio i " diseducati ".

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