venerdì 30 novembre 2018

VIA SCARLATTI

 
 


                                                                      E qui t'aspetto…


Con non altri che te
è il colloquio.

Non lunga tra due golfi di clamore
va - tutta case - la via;
ma l'apre d'un tratto uno squarcio
ove irrompono sparuti
monelli e forse il sole a primavera.
Adesso dentro lei par sempre sera.
Oltre anche più s'abbuia,
è cenere e fumo la via.
Ma i volti i volti non so dire:
ombra più ombra di fatica e d'ira.
A quella pena irride
uno scatto di tacchi adolescenti,
l'improvviso sgolarsi d'un duetto
d'opera a un accorso capannello.

E qui t'aspetto.


                      
             Vittorio Sereni   da      Poesie e realtà  ' 45 - ' 75

2 commenti:

  1. Canzone gradevole, bei versi, sanno entrambi di antico romanzo del tempo che non è più...

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  2. E' vero: in pochi decenni i tempi sono radicalmente cambiati.
    E anche il modo di versificare.
    Grazie del passaggio.

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