giovedì 5 luglio 2018

POLVERE DA MASTICARE

 
 

                                                          Il poeta scrive sulla linea dell'acqua…



POLVERE DA MASTICARE

Baciale le gambe della poesia
anche se dice di no perché qui possono vederci.
Bacia le sue parole fruga la sua lingua finchè
apra le braccia e dica: santo dio!
O fin quando santodio apra le scandalose braccia
bacia la poesia della lupa
anche se dice di no perché c'è troppa gente e qui
possono vederci. Bacia le sue gambe le sue parole
fin quando non dirà di più fin quando chieda di più
fin quando canti.


                                 ***


ALEJANDRA PIZARNIK APRE  IL BLOCCO DEGLI APPUNTI

Un uomo che tira fuori la testa dall'acqua
                              è un pesce che soffoca.
Un pesce che mette la testa nell'acqua
                              è un uomo che affoga.

Il poeta scrive sulla linea dell'acqua
                              e soffoca
                              e affoga.

                     
                                 ***


CUCCHIAIO

Nasce dal verbo dare,
come se il cuore avesse un manico.
E' fatto di ciò che non ha, mai nulla conserva per sé.
Potrebbe misurare il mondo, cullarlo, trasportare
il suo mistero, i suoi campanili d'acqua da una sponda all'altra.

Più umano di un cane.
Più alla mano di Dio.


                  
                                ***



 VANTAGGI DELL' INSONNIA

Ogni notte accatasto notti.
Muraglie di ombra dove prega la mia ombra, ingoia un boccone
                                                          un fracasso di foglie secche.
E' a cottimo e controvoglia.
Ho avuto altri lavori. Quella è tutta un'altra storia.
Adesso sacrificio e testa bassa.
Castigo delle mani, condanna. Ammasso notti, una sull'altra,
                                                            sono di fango, massicce.
Adesso sacrificio e paga scarsa.
Rinsecchita è la notte, odiosa, di madri morte.
Ho avuto altri impieghi. Ma questo lo trovi in un altro corpo.
Adesso sacrificio e bocca chiusa.
Sono quello che accantona notti tutta la santa notte.
Colui che trasporta rottami da una lettera all'altra.


                Jorge Boccanera   da     Bestie in un hotel di passaggio  

2 commenti:

  1. ognuna trasmette emozioni diverse e contrastanti, quella che mi colpisce di più è "Cucchiaio"

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  2. Strana questa poesia: è un misto di sottilissima ironia con tratti di disillusione ( compresa una reale o " voluta e consapevole rassegnazione" specie in " Vantaggi dell'insonnia " ).
    E tanta, tanta " compresa " umanità… che tocca il cuore.

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