martedì 8 maggio 2018

SINFONIE DI MADRIGALI 2

 

                             Guardarti è una mappa: ogni centimetro di te è un viaggio...




LA VITA COL TUO STUPORE

Vorrei metterti negli occhi come un unguento, come un collirio,
portarti tra le ciglia tutto il giorno e vedere il mondo attraverso
il tuo sguardo, vorrei leggere la vita col tuo stupore da bambina,
seguirne le righe con la leggerezza assorta di quando tocchi le
cose come se fossero vento colorato, di quando le accarezzi come
se a dar loro confini e spessore fossero le tue dita, quelle dita che
nel sonno si sgranchiscono nell'aria per disegnare forme viste da
sveglia, o per risalire sognando tutte le vite che sei, le vite che di
giorno ti attraversano per un istante, riconosciute appena il tempo
di una vertigine, sfiorate con un brivido da quelle dita sottili, così
sottili da poterci scrivere sopra solo parole senza la g, senza la t,
solo parole come amore mio.




AD ALI APERTE

Guardarti è un diario: in ogni giorno dei tuoi occhi rileggo giorni
d'incanto, in ogni tratto di pelle vedo le fondamenta di un ricordo, in ogni ansa del corpo la tua bellezza di vetro, trasparenza che ne lascia scorrere sempre di nuove; guardarti è una mappa: ogni centimetro di te è un viaggio all'inizio, uno sbarco sospirato, una
corsa ad ali aperte; nel tuo sguardo ho visto aggirarsi fiumi, sorgere lune; dal tuo sorriso di bimba sprigionarsi nature inesplorate e raggi di mare; guardarti è un sogno alle pendici del sole - alzo gli occhi, busso al cielo e apri tu.





QUANDO MI TIENI

E' tutto cielo quando ridi, è un intero mondo di cose alte che si chinano ad ascoltare, di nuvole in picchiata per guardarti da vicino, di cose con le ali che raccolgono quel suono e provano a cantarlo mentre volano; è tutto cielo quando mi dormi accanto, quando le tue dita sonnambule mi disegnano vertigini sulla pelle e dalle labbra ti sfuggono comete di sospiri, sillabe vestite di vento, parole di nebbia, mentre gli occhi guizzano come lampi sotto le palpebre per tener dietro ai sogni; è tutto cielo quando mi tieni, quando mi stringi, quando sentirti addosso mi spalanca attorno un'enormità di azzurro, un firmamento appena meno vasto del buio che mi aspetta al risveglio senza te.





ANGHINGO'

Conto fino a tre, conto fino a te, conto fino a tanto, conto fino a tutto, conto dalle cose perdute fino alle parole volate, fino alle scene tagliate; conto dalla caduta in là, dalla colpa in poi,  dal ritorno in giù; conto dal dolore escluso, dal rimpianto compreso,
dalla rabbia fino al buio, fino a ecco-ora-come faccio, conto dall'amore a salire, dalla tristezza a scendere, conto da non- è- possibile e continuo fino al vuoto, fino a prima, fino a sempre; conto fin o a ieri, fino a più; conto fino a zero.




E SE L' ALDILA' NON C' E', CE NE FAREMO UNO NOI, UN PARADISO APPOSTA PER STARE INSIEME TU ED IO, OLTRE LA VITA. ALL' INFINITO.


            Sergio Claudio Perroni    da   Entro a volte nel tuo sonno


2 commenti:

  1. Mi colpisce quanto una persona può suscitare in un'altra, fino a scrivere parole così intrise di vita e di emozioni, a dispetto dell'indifferenza che troppo spesso si incontra, al punto da farti sentire inesistente, trasparente, invisibile... mi chiedo se la persona amata è tanto straordinaria o è l'amore a rendere tutto così straordinario?

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  2. Me lo sono chiesta anch'io.
    Ma credo che sia una sorta di " trasfigurazione " che viene operata dagli occhi del soggetto amante nei riguardi dell'oggetto del proprio amore a renderlo così unico e straordinario.
    In fondo è lo stesso discorso ( che tu conosci benissimo ) per cui la rosa è unica e irripetibile per il Piccolo Principe. ( Saint- Exupéry )
    Basterebbe guardare con gli " occhi del cuore".

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