mercoledì 30 ottobre 2019

CHI E' FASCISTA 5


(...) Nel caso del fascismo è proprio la parola che rende complicato
       indagare la cosa, perché con la stessa parola sono state
       denominate cose diverse, come molto diverso è un movimento
       politico che propugna una democrazia libertaria antistatalista,
       da un partito armato che  effettivamente conquista il potere e
       istituisce il totalitarismo di un regime a partito unico.
       Il fatto che il fascismo in Italia sia stato prima una cosa, e poi
       l'altra,rende necessario indagare l'origine storica della parola.
       Infatti, fu subito dopo l'ascesa del fascismo al potere che il
       sostantivo e l'aggettivo con cui si designa il partito e il regime
       che avevano a capo Mussolini ebbero una rapida diffusione
       fuori d' Italia e furono adottati in tutte le lingue, non
       traducendoli, ma adattandoli ai loro lessici.
       Ma perché questa parola è stata adottata in tutte le lingue?
       Le risposte possono essere tante quanti i paesi, le lingue, le
       storie, le circostanze e i contesti in cui la parola fascista è
       stata adoperata, al di là dell'insulto occasionale.
       Possiamo partire dalla singolarità di questo vocabolo politico
      " fascismo ", entrato per la prima volta in circolazione nel
       corso del 1919, rispetto agli altri principali termini usati per
       definire i militanti, gli aderenti, i simpatizzanti dei movimenti
       politici contemporanei. Se dico: sono democratico, liberale,
       nazionalista, socialista, comunista, anarchico, basta questo
       aggettivo per far capire quale sia la mia ideologia politica,
      perché questa è comprensibile fin  dall'etimologia della parola:
      il democratico vuole il governo del popolo, il liberale la libertà
      individuale, il  nazionalista la supremazia della nazione, il
      socialista l'eguaglianza sociale, il comunista la comunione dei
      beni, l'anarchico l'abolizione del potere. l vocabolo " fascismo"
         se non lo riferiamo esplicitamente e direttamente al fascismo
      italiano con a capo Benito Mussolini, non esprime di per sé
      alcuno scopo politico, salvo quello di unire in un fascio.  (...)



                  Emilio  Gentile   da    Chi è fascista


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