mercoledì 3 luglio 2019

VIAGGIARE E NON PARTIRE 3



(…) Ha scritto Giacomo Casanova, che certo sedentario non fu :
    " Coltivare il piacere dei sensi fu per tutta la mia vita, la mia
     principale occupazione e non ne ebbi mai altra più importante".

     Non è un'affermazione riduttiva come può apparire se ci
 limitiamo a prendere in considerazione solo le avventure amorose.
 Il viaggio funziona come certe droghe: acuisce i sensi, li risveglia,
 li stupisce. Da un punto di vista neurologico, l'occhio fa la parte
 del leone: la maggior parte delle informazioni sono visive. Quello
 che avanza se lo piglia in gran parte l'orecchio.Vi sono però molte
 altre informazioni che passano da canali più sottili: ad esempio c'è
 chi sostiene che anche tra gli umani, l'odore gioca un ruolo molto
 importante di cui spesso non siamo affatto consapevoli :nell'
 attrazione sessuale, per esempio.
 D'estate cerchiamo il sole, ci gustiamo il piacere del corpo nudo.
" A modo mio, avrei bisogno di carezze anch'io", cantava Lucio
 Dalla e aveva ragione :la psicologia e l'etologia hanno dimostrato
 l'importanza delle carezze e del contatto fisico nello sviluppo dei
 piccoli. Mi pare che siamo diventati degli analfabeti del tatto,
 analfabeti di ritorno: sapevamo, ma abbiamo dimenticato.
Ci tocca reimparare facendo i più svariati corsi di massaggio: thai,
ayurvedico, hawaiano. Si cercano stimoli nuovi che possano
risvegliare questo senso negletto.
Vediamo se è vero, sentiamo che ne dicono gli altri, assaporiamone
il sapore… (…)



                  Andrea   Bocconi   da    Viaggiare e non partire


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