martedì 20 agosto 2019

IL PENSIERO DI ( PER ) INGEBORD

 
 


                                                               Non devi assolutamente piangere…



STELLE DI MARZO

Ancora la semina è lontana. Si vedono
terreni inzuppati di pioggia e stelle di marzo.
Nella formula di pensieri infecondi
si configura l'universo seguendo l'esempio
della luce, che non sfiora la neve.

Sotto la neve ci sarà anche polvere
e, non disfatto, il futuro nutrimento
della polvere. Oh, il vento che si leva!
Altri aratri dirompono l'oscurità.
Le giornate tendono a farsi più lunghe.

Nelle lunghe giornate - non richiesti -
veniamo seminati entro quei solchi storti
e diritti, e si eclissano stelle. Nei campi
prosperiamo o ci corrompiamo a caso,
docili alla pioggia e - infine - anche alla luce.


                                    ***

NELLA PENOMBRA

Ancora mettiamo entrambi le mani sul fuoco:
tu per il vino del lungo fermento notturno,
io per la mattinale acqua sorgiva, che non conosce i torchi.
Il mantice attende il maestro, in cui confidiamo.

Non appena l'ansia lo scalda, il soffiatore giunge.
Via via prima di giorno, arriva prima del tuo richiamo:
è antico, come la penombra delle nostre ciglia rade.

Di nuovo egli fonde il piombo nella caldaia di lacrime :
per una coppa a te - occorre solennizzare il tempo perduto -
a me per il coccio pieno di fumo - che sarà versato nel fuoco.
Mi scontro così con te, facendo tintinnare le ombre.

Scoperto è chi esita, adesso,
chi ha scordato la formula magica.
Tu non puoi e non vuoi conoscerla,
bevi sfiorando l'orlo, dove è fresco :
come un tempo, tu bevi e resti sobrio,
e le ciglia ti crescono ancora, tu ancora ti lasci guardare!

Io, con amore, all'attimo protesa sono già, invece :
il coccio mi cade nel fuoco, piombo mi ridiventa
qual era. E dietro al proiettile sto,
monocola, risoluta, defilata,
e incontro al mattino lo invio.


                                         ***

ENIGMA

Nulla verrà più.

Non vi sarà più primavera.
Almanacchi millenari lo predicono a tutti.

Ma nemmeno estate ed altre cose
che recano il bell'attributo " estivo".
Nulla verrà più.

Non devi assolutamente piangere,
dice una musica.

Nessun
altro
dice
qualcosa.




           Ingebord  Bachmann  da    I. Bachmann. Poesie


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