martedì 9 aprile 2024

IL PARADISO DI STEFANO

 


                                               Il cielo è completamente vuoto questa notte...




Sempre la sofferenza si trasforma

in qualcosa di sacro

sempre che siamo in grado di domarla

o assottigliarla come fa la terra

quando si chiama fuori

solo distribuendo i suoi tormenti

a ogni filo d'erba

perché restituisca inavvertitamente

la sua penosa pena al vento

che la libra sul prato e la trascende

come ogni cosa quando si affida al vento.



                                                ***


Il cielo è completamente vuoto questa notte

perché la luna di febbraio è abbagliante

e cancella le stelle

mentre qui sulla terra

gli alberi e le siepi e l'asfalto della strada

si stagliano potenti

e ci chiedono di stare

a occupare lo spazio che incombe

come se fosse un'orbita possibile

questo girare e camminare senza firmamento.



                                            ***


La soluzione temporanea

di tutta questa nuvolaglia indotta di pensieri

è stare a vedere una valle con il vento e sotto il sole

mentre il verde dei declivi

di collina in collina sovrapposti

si fa sempre più grigio di foschia

e finisce nel bianco

che confonde l' Amiata in lontananza con il cielo.


Stare a vedere è facoltà di tutti

ma ricavarne la chiarezza di un messaggio è privilegio

di chi si lasciasse intontire dal sole

scardinare dal vento e ritornasse

su di sé ma senza più visione

ora che tutto è perduto nel bianco lontano

e sale, sale da dentro la voce del mondo.



                                             ***


Un certo raggio della luna bianca di stanotte

ha attraversato il cielo e ha raggiunto me

il cane Tito e poi l'asfalto.

Io in ritardo me ne sono accorto, il cane Tito

credo era distratto

e l'asfalto ha luccicato per un attimo

sostituendosi con garbo alla

inadempienza di Tito

e alla mia.



                                              ***


Trasfòrmati in parole luna piena rossa di gennaio

e includi nel racconto il rombo della superstrada

così che tutto sia completo

ma non risponda dei significati

così che quando uno arriva

a congiungere i punti delle luci nella valle

la figura sia libera

di assomigliare a chi la traccia

e il silenzio di dentro sia tale

da sovrastare ogni mania del mondo.




              Stefano Del Bianco   da      Paradiso



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