lunedì 11 maggio 2026

IN BIANCO

 


                                                   E la fede che hai acceso in noi... sento che ci salverà...




Come vorrei che fossi tu

l' orma che spariglia la rena

e si apre un varco fra i muschi ;

tu la carezza pulita dei giorni,

tu la salinità.


Le tue mani come colombe

inquiete falangi di ferro

la tua bocca un giaciglio di sonni.


Sono parole le pietre di casa,

un albero dipinto di rosso e del verde

dei ramarri assetati ( perlustri l' aria

                                 con la tua lente

                                 sezioni il cuore ).


Fossi tu veramente.

Fossi davvero tu.




                                                   frida

                                  


2 commenti:

  1. anche se la dicitura in rosso fa pensare che tu ti rivolga a un'Entità Superiore, io sento parole molto terrene, struggenti, quasi disperate nella chiusa, ma prima , nelle due strofe iniziali, precise e calde nel ritrarre quest'uomo, amato e irraggiungibile. Molto piaciuta
    massimolegnani

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  2. No, nessuna Entità Superiore, ma un' esternazione molto terrena e sofferta. Non si tratta tuttavia di un uomo irraggiungibile : è una condizione condivisa, espressione di quanto la vita sia complicata, imprevedibile ( e in questo caso resiliente ).
    Volevo puntualizzare il senso del titolo che sembra estraneo a tutto il contesto : quando mi sono trovata a dover scrivere il titolo, poiché una vera titolazione non c'era , ma sulla carta sarebbe stato uno spazio bianco, l' ho scritto proprio tale e quale !
    Ti ringrazio per la tua presenza, che per me conta molto.

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