Le premier cri
(...) Dinanzi alla morte e al morire, la saggezza dell' immaturità si fa silenziosa. Ammutolisce e ritrova poi una voce per narrare l' inquietudine. E' la maturità a tessere al più presto - in nome della sua stoltezza - l' elogio dell' oblio.
Chi intrattiene con l' assenza una conversazione quotidiana e allinea intorno a sé volti e cose uscite di scena conosce - a costo della propria follia - il non distacco (...).
Elogio dell' immaturità ( Duccio Demetrio )
Il non distacco genera follia. La mia conversazione quotidiana con l'assenza di Lulù è immaturità che non lotta neanche con l'oblio, non vuole considerarlo neanche terreno di scontro.
RispondiEliminaMa ammetto che trattasi di fasi emotive inconsultabili, irrinunciabili probabilmente. Una lotta contro i macigni di silenzio che la casa, dietro un apparente confortevole accudire, dispensa a tradimento.
Per ora mi cullo e ferisco di conversazioni con l'assenza e la presenza di Lulù, un doppio piano spazio tempo che gioca di fioretto con i vuoti cui accennavo.
Il poi si vedrà mi interessa poco, ora.
E' vero : una " presenza / assenza " che non perdere neanche nel tempo la sua consistenza per entrare a far parte del ricordo, genera una forma di ossessione, che è l' anticamera della pazzia.
Eliminamolto suggestivo il concetto di non distacco che solo l'immaturità ci può regalare.
RispondiEliminamassimolegnani
Suggestiva, ma poco praticabile nella realtà . Mi fa pensa più a una forma di provocazione, un po' com'è strutturato tutto il libro di Demetrio.
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