In ogni inizio è racchiusa la sua ineluttabile fine quattro versi struggenti a raccontare una storia forse mai realizzata se non per la sua drammatica conclusione. massimolegnani
Si sa che non è compito della poesia produrre descrizioni, né di fatti, né tantomeno di sentimenti che - per loro natura - sono sempre mutevoli, cangianti e talvolta suscettibili di imprevedibili virate. Si sbaglia perciò chi legge scritti poetici con la pretesa di giudicare un animo che è sempre molto più complesso di quanto appare. Si può solo avere un' idea di una situazione come se fosse - per un momento - attraversata da un fiotto di luce che la rischiara, per poi tornare nella sua ( fosca e intima o prosaica ) realtà. Se ne può cogliere però l' atmosfera ( a volte drammatizzata ) e questo al lettore può bastare per intravedere - a volte immedesimarsi mediante una predisposizione empatica - in una vicenda similmente umana.
Tutta questa premessa ( spero non fumosa ! ) per dirti che tu - nei miei scritti - sei sempre entrato non solo per commentare , ma con la delicatezza di chi cammina in punta di piedi - per non disturbare - ma sufficientemente visibile perché lo / la scrivente si accorgesse che c' eri e ti sentivi partecipe, seppure da lontano. E, lasciami dire, è una cosa rara. Una cosa da " anime nobili e belle ", quale tu sei. E non ti ringrazierò mai abbastanza perché la tua vicinanza ( se pur con modalità ormai non più anomale, ) e il tuo aperto cuore, li sento, e li vivo come fossero caldi, amicali abbracci.
In ogni inizio è racchiusa la sua ineluttabile fine
RispondiEliminaquattro versi struggenti a raccontare una storia forse mai realizzata se non per la sua drammatica conclusione.
massimolegnani
Si sa che non è compito della poesia produrre descrizioni, né di fatti, né tantomeno di sentimenti che - per loro natura - sono sempre mutevoli, cangianti e talvolta suscettibili di imprevedibili virate.
RispondiEliminaSi sbaglia perciò chi legge scritti poetici con la pretesa di giudicare un animo che è sempre molto più complesso di quanto appare. Si può solo avere un' idea di una situazione come se fosse - per un momento - attraversata da un fiotto di luce che la rischiara, per poi tornare nella sua ( fosca e intima o prosaica ) realtà.
Se ne può cogliere però l' atmosfera ( a volte drammatizzata ) e questo al lettore può bastare per
intravedere - a volte immedesimarsi mediante una predisposizione empatica - in una vicenda similmente umana.
Tutta questa premessa ( spero non fumosa ! ) per dirti che tu - nei miei scritti - sei sempre entrato non solo per commentare , ma con la delicatezza di chi cammina in punta di piedi - per non disturbare - ma sufficientemente visibile perché lo / la scrivente si accorgesse che c' eri e ti sentivi partecipe, seppure da lontano.
E, lasciami dire, è una cosa rara. Una cosa da " anime nobili e belle ", quale tu sei.
E non ti ringrazierò mai abbastanza perché la tua vicinanza ( se pur con modalità ormai non più anomale, ) e il tuo aperto cuore, li sento, e li vivo come fossero caldi, amicali abbracci.