sabato 17 gennaio 2026

A SFUMARE

 


                                                                             Linea d' osse stanche...




Trascolorare di terrose

polveri in filo di confini

laggiù, alla morta stagione

cui non tende più la mano

cercando un contatto

fuggitivo.


Poiché non v'è solco

che non sia stato 

un tempo

tracciato d' acqua

alle umide labbra.


Crinali deposti

placidamente,

linea d' ossa stanche

adagiate quando

- del giro dei soli -

non resta che l' ombra.




                                           frida



3 commenti:

  1. Si, ci sono circostanze che richiedono di mettere in moto tutte le energie che abbiamo...
    Grazie, Alberto .

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  2. La seconda strofa si eleva nettamente sul resto della poesia,, l’ho riletta da sola più volte restandone sempre più coinvolto: quel poiché d’esordio ha una perentorietà sussurrata come si confà nel rivelare una verità che ai più è nascosta. E questa piccola verità non mi ha deluso, anzi mi ha fatto riflettere. Ogni solco sulla terra (e ogni ruga sul volto!) è stato creazione dell’acqua, elemento simbolo di vitalità, e le labbra della chiusa, che siano labbra che bevono o che baciano, aggiungono emozione alla lettura.
    massimolegnani

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