venerdì 16 gennaio 2026

L' INVERNO DI MARIO / FABRIZIO

 


                                                                          E' un giorno d' inverno...




COME TU VUOI


La tramontana screpola le argille,

stringe, assorda le terre di lavoro,

irrita l' acqua nelle conche, lascia

zappe confitte, aratri inerti

nei campi. Se qualcuno esce per legna,

o si sposta a fatica o si sofferma

rattrappito in cappucci o pellegrine,

serra i denti. Che regna nella stanza

è il silenzio del testimone muto

della neve, della pioggia, del fumo,

dell' immobilità del mutamento.


Sono qui che metto pigne

sul fuoco, porgo orecchio

ai fremere dei vetri , non ho calma

né ansia. Tu che per lunga promessa

vieni e occupi il posto

lasciato dalla sofferenza,

non disperare di me o di te:

fruga nelle adiacenze della casa,

cerca i battenti grigi della porta.

A poco a poco la misura si fa colma,

a poco a poco, a poco a poco, come 

tu vuoi, la solitudine trabocca,

vieni ed entra, attingi a mani  basse.


E' un giorno d' inverno di quest' anno.




                                  Mario  Luzi     da     Onore del vero



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