E' un giorno d' inverno...
COME TU VUOI
La tramontana screpola le argille,
stringe, assorda le terre di lavoro,
irrita l' acqua nelle conche, lascia
zappe confitte, aratri inerti
nei campi. Se qualcuno esce per legna,
o si sposta a fatica o si sofferma
rattrappito in cappucci o pellegrine,
serra i denti. Che regna nella stanza
è il silenzio del testimone muto
della neve, della pioggia, del fumo,
dell' immobilità del mutamento.
Sono qui che metto pigne
sul fuoco, porgo orecchio
ai fremere dei vetri , non ho calma
né ansia. Tu che per lunga promessa
vieni e occupi il posto
lasciato dalla sofferenza,
non disperare di me o di te:
fruga nelle adiacenze della casa,
cerca i battenti grigi della porta.
A poco a poco la misura si fa colma,
a poco a poco, a poco a poco, come
tu vuoi, la solitudine trabocca,
vieni ed entra, attingi a mani basse.
E' un giorno d' inverno di quest' anno.
Mario Luzi da Onore del vero
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