martedì 1 aprile 2025

L ' AMORE NON AMORE DI FRANCO

 


                                                                                Foto ricavata dal web



La poesia minimale e semplice di Marcoaldi, composta - tuttavia -  con un metro di stampo classico e orecchiabile,  si serve intelligentemente del distacco e dell' ironia, rendendola così un vero e proprio atto di resistenza, un empatico antidoto da usare contro la presunzione dell' Io. Un Io che cerca di essere portatore universale e non univoco di valori, un Io che vorrebbe poter essere intero per darsi all' altro da sé, ma che tuttavia si trova ad essere iniziato verso un viaggio interiore, a combattere una lotta. La lotta di Amore, un sentimento determinato e testardo, e quella con il suo opposto, che in certi casi si trasforma grottescamente in odio, indirizzato alla persona un tempo amata con tanta foga. ( Che cos'è stato Amore ? / Soltanto una finzione / per abbracciare il vuoto /. Nulla per me eri prima - / creatura della mente /. Puoi figurarti ora / che è chiuso l' incidente ).




Vorrei amarti come un gatto

che solo se gli va

si struscia sul tuo corpo

con sensuale voluttà.

Vorrei amarti come un cane

che risponde al tuo richiamo

in totale fedeltà. Non essendo

però cane né tantomeno gatto -

egoista ma indeciso,

obbediente ma distratto -

anziché donare amore,

mi si dice che procuro

pena angustia malumore.



                                                  ***


Forse durò troppo l' attesa

o ti pensai con troppa gioia.

Certo che quando ti rividi,

totale, senza appello, fu la noia.



                                            ***


Non invidio chi è ricco, potente

e miete successi. Invidio

( talvolta ) soltanto l' eccesso

dell' Amore per Dio, l' Assoluto,

il Signore della Terra e del Cielo -

un Amore totale a cui niente

fa velo. Lo invidio e lo temo

e lo sento lontano : perché

io vivo di amore profano.



                                                  ***


E' un dio ben strano, Amore :

promette a un tempo eccitazione e pace,

sangue che infiamma e riposante luce,

la quiete familiare e sconosciuto ardore.


E' un dio decisamente ambiguo, Amore.

Meglio prendergli bene le misure,

ché ti sospinge in lidi opposti

a cui sottrae per primo ogni valore.



                                                       ***


Se la promessa d' Amore

nove volte su dieci porta

dritti dritti alla rovina,

è vero anche 

che - scomparso Eros - l' orizzonte

 di vita s' abbuia, perfino

quando albeggia, perfino

in una assolatissima mattina.




                     Franco  Marcoaldi     da    Amore non Amore - Cento poesie



Nessun commento:

Posta un commento