Foto ricavata dal web
La poesia minimale e semplice di Marcoaldi, composta - tuttavia - con un metro di stampo classico e orecchiabile, si serve intelligentemente del distacco e dell' ironia, rendendola così un vero e proprio atto di resistenza, un empatico antidoto da usare contro la presunzione dell' Io. Un Io che cerca di essere portatore universale e non univoco di valori, un Io che vorrebbe poter essere intero per darsi all' altro da sé, ma che tuttavia si trova ad essere iniziato verso un viaggio interiore, a combattere una lotta. La lotta di Amore, un sentimento determinato e testardo, e quella con il suo opposto, che in certi casi si trasforma grottescamente in odio, indirizzato alla persona un tempo amata con tanta foga. ( Che cos'è stato Amore ? / Soltanto una finzione / per abbracciare il vuoto /. Nulla per me eri prima - / creatura della mente /. Puoi figurarti ora / che è chiuso l' incidente ).
Vorrei amarti come un gatto
che solo se gli va
si struscia sul tuo corpo
con sensuale voluttà.
Vorrei amarti come un cane
che risponde al tuo richiamo
in totale fedeltà. Non essendo
però cane né tantomeno gatto -
egoista ma indeciso,
obbediente ma distratto -
anziché donare amore,
mi si dice che procuro
pena angustia malumore.
***
Forse durò troppo l' attesa
o ti pensai con troppa gioia.
Certo che quando ti rividi,
totale, senza appello, fu la noia.
***
Non invidio chi è ricco, potente
e miete successi. Invidio
( talvolta ) soltanto l' eccesso
dell' Amore per Dio, l' Assoluto,
il Signore della Terra e del Cielo -
un Amore totale a cui niente
fa velo. Lo invidio e lo temo
e lo sento lontano : perché
io vivo di amore profano.
***
E' un dio ben strano, Amore :
promette a un tempo eccitazione e pace,
sangue che infiamma e riposante luce,
la quiete familiare e sconosciuto ardore.
E' un dio decisamente ambiguo, Amore.
Meglio prendergli bene le misure,
ché ti sospinge in lidi opposti
a cui sottrae per primo ogni valore.
***
Se la promessa d' Amore
nove volte su dieci porta
dritti dritti alla rovina,
è vero anche
che - scomparso Eros - l' orizzonte
di vita s' abbuia, perfino
quando albeggia, perfino
in una assolatissima mattina.
Franco Marcoaldi da Amore non Amore - Cento poesie
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