giovedì 9 maggio 2019

IN RICORDO DI PEPPINO...



...UCCISO IL 9 MAGGIO 1978


                                       
                                          I miei occhi giacciono in fondo al mare…


Nubi di fiato rappreso
s'addensano sugli occhi
in uno stanco correre
di ombre e ricordi:
una festa,
un frusciare di gonne,
uno sguardo,
due occhi di rugiada,
un sorriso,
un nome di donna:
Amore
Non
Ne
Avremo.


                                    ***

I miei occhi giacciono
in fondo al mare
nel cuore delle alghe
e dei coralli.


                                  ***

Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
né il canto del gallo,
né il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.


                                ***

Un mare di gente
a flutti disordinati
s'è riversata nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi.
E' tutto un gran vociare
che gela il sangue,
come uno scricchiolìo di ossa rotte.
Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante;
nell'ora di calca
c'è aria di festa.


                                       ***

Il cuore batte con l'orologio
il cervello pulsa nella strada:
amore e odio
pianto e riso.
Un'automobile confonde tutto:
vuoto assoluto.
Era di passaggio.


                                     ***

Appartiene al suo sorriso
l'ansia dell'uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un po' d'attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono;
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
è un uomo che muore.



                         Peppino  Impastato   da      Amore non ne avremo




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