Exercises in free love
mercoledì 19 ottobre 2016
martedì 18 ottobre 2016
LA RUPE DELLA GIOIA
Meraviglia della gioia
quando le formiche mentali
non partoriscono altre formiche
e si sta leggeri come capre sulla rupe
della gioia.
Mariangela Gualtieri da Le giovani parole
LA MIA FELICITA'
Da quando fui stanco di cercare,
ho imparato a trovare.
Da quando un vento mi ha fatto resistenza,
navigo con tutti i venti.
Friedrich Nietzsche da Rovine di stelle
lunedì 17 ottobre 2016
LA LUNGA FUGA
E'
che la nostra storia
non ha avuto un punto di partenza :
eravamo già in alto mare
sopra le cose sopravvissute.
Io a sbracciarmi verso riva,
tu a fingerti felice viaggiatore
e non un naufrago di un sogno.
Ora uccidi le parole
in estetiche sublimazioni
di silenzio,
mentre io
mi raggomitolo sul ventre
sottovoce
e seguo a piedi questo sogno
a difenderlo col mio petto.
Ché non basta liquefarti dentro
e scivolarti accanto piano
se non hai cura per le rose
né attenzione per le spine.
Si può morire così
piano
quasi
senza dolore.
frida
Il pranzo di Babette - Gabriel Axel
Ho imparato che in questo nostro splendido mondo ogni cosa è possibile
SOTTO UNA PICCOLA STELLA
Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge ad ogni
istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente delle stazioni se dormo alle cinque del
mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d'acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso nella stessa gabbia,
immobile, con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all'albero abbattuto per le quattro gambe del
tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serenità, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell'esistenza, se tiro via fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di raro.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non posso essere ognuno e ognuna.
So che fin che vivo niente mi giustifica
poiché io stessa mi sono di ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito
parole patetiche, e poi fatico per farle sembrare leggere.
Wislawa Szymborska da Elogio dei sogni
domenica 16 ottobre 2016
TU CHE TI ACCENDEVI DI LUCE
Tu che ti accendevi di luce,
che mi toglievi il male
con il tormento del tuo amore segreto,
cosa puoi dire adesso?
Tormentosa è la sorte dei poeti,
chiara e sicura come l'usignolo
la falce della morte che spargeva
la sua polvere d'oro
sopra il misfatto delle mie parole.
Il vero delitto sta nella demenza
del cosmo, sta nel pianto tutto:
è un movimento preciso
di chi soffre d'amore
per un traditore che muore .
Alda Merini da Ballate non pagate
IN GIORNI COME QUESTI
Restare sempre al bivio fra l' andare e il tornare,
contraddizione in termini diretti.
Verso.
Perché l'amore è un punto di domanda inespresso,
coordinata al perpetuo viaggiare.
Soli.
Con sacchi a pelo di parole, chiusi da un angolo
di stelle ferme in percorsi obbligati.
Lontani.
E vorrei baciarti ora, fra le linee dei corpi curve
contro lo spazio e lo sgomento del tempo.
Insieme.
E chiamarti a partire verso un orizzonte confuso,
in un domani presente, futuro a perderci in noi.
Andremo?
Ma qui mi è più facile morirti. Adesso.
frida
Discorso di Diotima sull'amore
Colui che farà figli nella Bellezza dell'anima sarà simile agli Dei...
UN AMORE E' COSI' ( filastrocca di un sentimento )
Un amore è così,
un incrocio di sorti diverse,
illusione ed inganno,
prospettiva d'altre vite
possibili altrove.
Un amore è così,
sicurezza da poco fondata
su una base sicura di nulla,
una culla di sogni e speranze,
un illudersi e fare dell'altro,
un altare su cui celebrare
sacrifici pagani.
Un amore è così,
un equivoco e forse un inganno,
un'ipotesi nuova, un presagio,
una terra promessa, un miraggio,
una strana scommessa, un azzardo.
Un amore è così,
quasi un viaggio
che sai come inizia ma di cui ignori
quale sia la meta.
Un amore è così,
un uragano, una nave in un mare in tempesta,
una sagra paesana, una festa.
E quando tutto finisce,
la pochezza
del pochissimo, poco che resta.
frida
sabato 15 ottobre 2016
CANTICO DEI CANTICI
(...) Una Voce: il mio diletto!
Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline!
Somiglia- il mio diletto - ad un capriolo o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta dietro il nostro muro: guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.
Ora parla il mio diletto e mi dice:" Alzati, amica mia, mia tutta
bella e vieni!
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso,fammi sentire la tua
voce. Perchè la tua voce è soave, il tuo volto leggiadro."
Il mio diletto è per me ed io per lui.
Egli mi dice: " Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo
sul tuo braccio perché forte come la morte è l'amore, tenace come
gli inferi è la gelosia : le sue vampe sono vampe di fuoco.
Le grandi acque non possono spegnere l'amore né i fiumi
travolgerlo. (...)
venerdì 14 ottobre 2016
LE OMBRE
Nell'alzarsi al cielo,
le ombre divengono piccole, a terra.
Più ci alziamo, meno siamo legati
all'oscuro di noi.
Così, abbandonando le paure
dell'altrove, compiamo un viaggio
di libertà, amando - finalmente -
il vuoto sotto di noi.
frida
giovedì 13 ottobre 2016
CI SONO GIORNI
Ci sono giorni di spalle, l'amore che buca la pelle
del cuore, un vento che taglia la gola, il profumo
sbiadito delle rose di maggio.
Ci sono giorni che non hanno mai fine, appoggiati
a siepi di rovi, nodi di sguardi e parole non dette;
la luce che appare e scompare.
Ci sono giorni aspri di voglie nell'aria vestita di noi;
la voce che tace.
Illusioni scolpite nell'anima.
Scivolano notti senza ombra, trattenute dal respiro
del tempo.
E io che muoio in disparte senza chiedermi
dove vado durante l'amore.
frida
MADRI E FIGLIE
(...)Per tutte le figlie e le anziane donne, la prova vivente che
l'anima, nonostante le denigrazioni culturali affermino il
contrario, nonostante le delusioni d'amore, nonostante le
scelte sbagliate, nonostante gli scontri e le ferite...che l'anima
torna ancora a vivere, vive ancora, e con grande vitalità...
per tutte le figlie e le anziane donne, che da tempo sono
convinte, o da poco hanno avuto l'illuminazione, che
nonostante le pecche, nonostante l'ego blateri il contrario,
la saggezza è infusa nel loro corpo e nella loro anima dalla
nascita e rappresenta sia la loro eredità dorata sia la loro
scintilla d'oro. Per tutte le figlie e le anziane donne che stanno
costruendo le credenziali che più hanno importanza: la prova
è che la donna è come un grande albero che, data la sua
capacità di muoversi invece di rimanere immobile, può
sopravvivere alle tempeste e ai pericoli più terribili e
rimanere ancora in piedi; e ritrovare ancora il suo modo di
ondeggiare al vento, di continuare la danza. Per tutte le
figlie che stanno imparando, che hanno appena iniziato o
sono già a bun punto, e diventare " normalmente maestose",
sagge, selvagge e pericolose come sono chiamate ad essere
- che è tanto. Tanto. Tanto.
Per loro...
per noi tutti,
Grande Madre, Grande Padre,
Grande Figlio e Grande Figlia allo stesso modo...
Possiamo tutti
essere più profondi e fiorire,
creare dalle ceneri,
proteggere quelle arti, idee e speranze
cui non possiamo permettere di scomparire
dalla faccia di questa terra.
Per tutto questo, possiamo vivere a lungo e
amarci l'un l'altro,
giovani da vecchi
e vecchi da giovani
per sempre.
Clarissa Pinkola Estés
DONNE GIOVANI
(...) Per le figlie intelligenti, erranti, ignare, saccenti...per le figlie
che corrono su un rettilineo o procedono a sbalzi...per quelle
che stanno imparando di nuovo a piangere...per quelle che
stanno imparando a ridere di gusto...per tutte quelle che,
integre, guarite o meno, di qualsiasi classe, clan, oceano o
stella...per tutte le figlie che hanno ereditato un dono d'amore
dalle amate ave scomparse che tuttora fanno loro visita... per
tutte le figlie che hanno udito casualmente parole di saggezza
destinate ad altre orecchie, ma quelle " parole giuste al
momento giusto" hanno acceso una scintilla che da allora
ha illuminato il loro mondo... per tutte le figlie che hanno
sentito la saggezza, non l'hanno compresa e l'hanno riposta
per il giorno in cui avrebbero capito...per le figlie che remano
da sole e per necessità hanno dovuto scegliere le loro anziane
donne in libri preziosi, in immagini illuminanti create dal
cinema, dalla pittura, dalla scultura, dalla musica e dalla
danza...per le figlie che assimilano buon senso e atteggiamenti
opportuni da spiriti di saggezza evanescenti e rozzi che
compaiono nei sogni della notte...per le figlie che stanno
imparando ad ascoltare la vecchia donna saggia della psiche,
l'irreale senso interiore di limpidezza, ascolto, percezione e
interpretazione intuitiva...per le figlie che sanno che questa
forma di saggezza è come la ciotola magica di porridge della
fiaba, che non si esaurisce mai qualunque quantità ne sia
versata...
Per loro...
benedette siano tutte le loro bellezze,
sofferenze e ricerche,
possano ricordare sempre che le domande
non trovano risposta
finchè non si esplorano entrambi i modi
di vedere: lineare e interiore.
Clarissa Pinkola Estés
DONNE MATURE
(...) Per tutte le donne più mature e sagaci che stanno imparando
quando è il momento giusto per dire la loro e non tacere - o
tacere quando il silenzio è più forte delle parole. Per tutte le
donne che stanno diventando anziane, che stanno imparando
ad essere gentili quando sarebbe tanto facile essere crudeli...
che sanno di poter ferire quando l'occasione lo richiede, con
un taglio netto e preciso... che si stanno esercitando a dire
tutta la verità con tutta la pietà. Per tutte quelle che violano
le convenzioni e stringono la mano di estranei, salutandoli
come se li avessero cresciuti da cuccioli e li conoscessero da
sempre...per tutte quelle che stanno imparando a scuotere le
ossa, smuovere le acque - e il letto - ma anche a placare le
tempeste...per quelle che custodiscono l'olio per la lampada,
che mantengono la calma nella pratica quotidiana... per
quelle che perpetuano i rituali, che ricordano come
accendere il fuoco con un semplice filo e una selce...per quelle
che recitano le antiche preghiere, che ricordano i simboli,
le forme, le parole, le melodie, le danze, e ciò che i riti di un
tempo intendevano placare...per quelle che benedicono gli
altri spesso e volentieri...per quelle anziane donne che non
hanno paura - o che hanno paura - ma decidono comunque
di agire con determinazione.
Per loro...
possano vivere a lungo
in forza e in salute
spiegando tutte le vele del loro spirito immenso.
Clarissa Pinkola Estés
LA DANZA DELLE GRANDI MADRI
Preghiere di gratitudine
per le vecchie donne pericolose
e le loro figlie sagge e selvagge
che allietano la nostra vita.
Clarissa Pinkola Estés da La Danza delle Grandi Madri
CONOSCO LA DISTANZA
Conosco la distanza
e come può disfarsi in acqua e sale
una parola, oppure diventare sangue
un rigo, e incidere infinita infinitesima
stigmata di tempo nel tempo che sappiamo
essere breve di ansie monche
e palpiti che non avranno sole.
Ma io ti aspetto.
frida
martedì 11 ottobre 2016
L ' AMORE NECESSARIO
(...) Una cosa così la si capisce d'un tratto, in un luogo qualunque
- un aeroporto, ad esempio; in questo bar semideserto, seduta
su una sedia precaria quanto questo spazio, con un uomo
all'altro capo del tavolo, uno sconosciuto che beve solitario
una birra, e l'odore forte mi dà un leggero disgusto, come
fossi incinta. E' curioso come un luogo estraneo può portarci
dentro di noi, così nel profondo, al centro di pensieri che non
riusciamo a formulare quando ci aggiriamo in spazi che ci
sono familiari. Mi sento sola, e penso che lo sono perché tu
non mi tieni, e questa libertà non è che il vuoto della tua
presenza, un fatto negativ o, in fondo, un'assenza in cui tu mi
spingi. Una cosa così la penso adesso, e tale è l'urgenza, che
cerco un quaderno e ti scrivo come fossimo lontani da tempo
e non da poche ore. Tu sei partito ieri, io parto oggi, per
destinazioni diverse. Quel che capisco riguarda l'amore,
l'amore di cui a te non piace parlare, perché sei un uomo
taciturno, ironico. Hai in sospetto il sentimento; anzi, lo
ignori, come fosse una malattia di cui è bene tacere.
Sei prudente - tu - in questo. (...)
Nadia Fusini da L' amore necessario
IL BATTICUORE DI DAVID
Ho bisogno di un compagno reale per il mio viaggio iaginario...
(...) Non riesco a dormire. Magari potessi sapere cosa proverai
nel ricevere la lettera di questa mattina, e se continuerai a
scrivermi dopo averla letta. Sono quasi sicuro di no.
Penserai che sia volgare da parte mia raccontarti certi fatti
della mia vita. Comunque sono felice di avertela mandata.
Anche se poi mi sono tormentato tutto il giorno. Avevi ragione:
in fondo sto cercando un compagno per un viaggio
immaginario. Ma hai sbagliato nel dire che forse non ho
bisogno di un compagno reale. E' esattamente il contrario :
ho bisogno di un compagno reale per il mio viaggio
immaginario. Quando scrivo queste parole sento battere il
cuore. Mi succede sempre più spesso quando fantastico.
Ecco, batte di nuovo. Sai che esiste un uccello chiamato
" batticuore?". Se appena gli si tocca il petto, il suo cuore
smette di battere e lui muore. Quando si trova nei paraggi,
è proibito fare una mossa falsa perché il minimo errore gli
procura un colpo al cuore. Se solo potessi comprare un
" batticuore!" così. Anzi, due. No, uno stormo di " batticuore".
Li lascerei liberi di svolazzare su tutto quello che ti scrivo,
perché facciano da rivelatori di menzogne, come i canarini
che segnalavano le fughe di gas in miniera. Prova a
immaginarlo: una sola parola falsa, inesatta o volgare, o
anche solo indifferente, e un uccello cade morto sul foglio.
Vedresti allora come ti scriverei!. (...)
David Grossman da Che tu sia per me il coltello
LA DISCESA AL CIELO
Non saprò mai quanto di me
passerà nel tuo futuro.
Ma non contrasterò l'incedere del sogno
- così innocente - senza calzari
su terre spinate di sangue.
Non combatterò.
Preferirò piuttosto - colpita in volo -
caderti fra le mani.
frida
lunedì 10 ottobre 2016
Il mio Mexico 3
Cattedrale di San Cristobal de Las Casas
Sito archeologico maya
Se non diventerete come bambini...(nell'androne della Cattedrale)
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