Con la parte recitata da Manlio Sgalambro, filosofo, paroliere e poeta siciliano amico di Battiato. Se sarò fortunata nella ricerca, posterò qualche sua poesia aforisticamente amara. " Il primo venuto che vuol dire la sua, vanta il diritto all' autonomo pensiero. " " Non c'è maggior felicità che la felicità di non essere felici ". Grazie per l' intervento, Fabio.
anche questo muoversi, da distanze siderali verso una sintonia forzatamente effimera e magicamente vitale, è un invito al viaggio, non meno intenso che in Baudelaire e in Battiato (nel tuo primo verso "vedo" i loro vascelli che salpano) e altrettanto poetico massimolegnani
" L' invito al viaggio " di Battiato, in riferimento a " L' invitation au voyage " , tratto da " Les fleurs du mal" di Baudelaire, trasforma componimenti dalla valenza estetizzante con tematiche riferibili a luoghi di bellezza e voluttà, in un percorso interiore e spirituale, dove la Natura e i sensi sono visti come simboli che conducono all' essenza, unendo il piacere estetico con la ricerca metafisica ( secondo una traiettoria tipica del cantautore siculo ).
Si va sempre molto lontano, ma sempre mantenendo un legame con quel che siamo nell' ascoltare le musiche e le canzoni di Franco Battiato.
RispondiEliminaCon la parte recitata da Manlio Sgalambro, filosofo, paroliere e poeta siciliano amico di Battiato. Se sarò fortunata nella ricerca, posterò qualche sua poesia aforisticamente amara.
Elimina" Il primo venuto che vuol dire la sua, vanta il diritto all' autonomo pensiero. "
" Non c'è maggior felicità che la felicità di non essere felici ".
Grazie per l' intervento, Fabio.
anche questo muoversi, da distanze siderali verso una sintonia forzatamente effimera e magicamente vitale, è un invito al viaggio, non meno intenso che in Baudelaire e in Battiato (nel tuo primo verso "vedo" i loro vascelli che salpano) e altrettanto poetico
RispondiEliminamassimolegnani
" L' invito al viaggio " di Battiato, in riferimento a " L' invitation au voyage " , tratto da " Les fleurs du mal" di Baudelaire, trasforma componimenti dalla valenza estetizzante con tematiche riferibili a luoghi di bellezza e voluttà, in un percorso interiore e spirituale, dove la Natura e i sensi sono visti come simboli che conducono all' essenza, unendo il piacere estetico con la ricerca metafisica ( secondo una traiettoria tipica del cantautore siculo ).
RispondiEliminaGrazie, Carlo, per il tuo intervento.
fantastica.
RispondiEliminaanche da un punto di vista formale.
lieto giorno
Che dire, Antony ? Apprezzo molto il tuo commento e ti auguro una serena giornata.
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