Ma lo prometto : riordinerò il paesaggio infranto
Terminate le loro opere,
compiuti i loro viaggi,
lasciano il paesaggio:
acque dense di cadaveri, rami divelti,
carcasse di uccelli, navi fracassate.
Cosa fa ? Chi viene dopo ?
Può distruggere ancora ?
Difficile, dopo il gesto che ha sconquassato.
Eppure si deve.
Si fa arte per come lo consente il mondo.
Si lavora a ciò che è dentro e fuori,
attenti a ricucire strappi, a seppellire morti,
a salvare esseri quasi sommersi.
Io sono un re di cui vorrei si dimenticasse il nome.
Ma lo prometto :
riordinerò il paesaggio infranto.
" Non tornare è la grazia " di Marco Ercolani ( Amico del tempo che fu... )
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