.... d' aimer ... je ferais de ce monde un reve...
Quella di Loriana d' Ari - psicoterapeuta - è poesia che non conosce intermezzi tra visione e ragionamento : tutto sembra confluire e parlare con un unico linguaggio attraverso una lenta scarnificazione del pensiero. Una collisione gentile, dimessa, seppur non del tutto arresa : dinanzi a questa incomunicabilità, vi è sempre il desiderio di compenetrare. Questa volontà rende il passo della poesia, ostinato, senza ragione. Un vero e puro atto d' amore.
canto il silenzio dì edera preghiera
spira dentata d' artiglio che affonda
sbalza la mappa, l' intaglio preciso
su questo corpo di scogliera franta
un ribollire ai bordi, una scampata
emorragia : tocca là dove brucia
non chiarire, non dire.
***
questa stanza o un' altra, questa o un' altra
l' ora, carta e matita a scarnificare memoria.
torvo il riflesso che ammicca a quel
davanzale, lasciarsi
abitare da un' altra qualsiasi morte incruenta.
***
è saggezza di funambolo : troppo vero spezza il filo.
e barcolli in bargagli, cieco l' occhio che crede
svelto il piede che sfiora
lo strapiombo di essere intera.
***
sono nostri questi morti , i nomi li abbiamo graffiti
nei vasi , sottopelle . ed è tutto un frugare
di labbra franate sui cocci, aguzze a cantare la sete.
***
torno all' attesa in cui ti lasciai, sfangando un vento
spesso . sfiato ferocia nella corsa e sangue di bestia.
ti ritrovo - mite - a quella svolta : tanto
hai custodito , ora lo vedo.
***
il coleottero spicca iridescente
cielo di felce a spiovere l' ombra
del giaguaro che schianta le vertebre
a sera. mia foresta libertà oscena
chi può dire cosa è umano ?
***
nei giorni scava il silenzio un sentore
di buio : per ogni tua morte, la febbre
di saperti vivo . nel raspare di unghie
frante, misto al tuo il mio fango.
***
ora che più chiara è questa notte
una penombra di morbidi e saldi
contorni, lasciami aperta
ai volti di un volto soltanto.
stanno a un soffio l' antilope
e la tigre , la grandine e la rosa.
che continuino , io prego
e non dimentico.
Loriana d' Ari da Silenzio, soglia d' acqua
Versi piuttosto forti, che ti graffiano dentro. Non so se dirli belli, ma certo non lasciano indifferenti.
RispondiEliminaUn salutone
Alla mia lettura - queste poesie - sono apparse un mix tra l' ermetico e il visionario. Del resto Loriana d' Ari è una terapeuta, e chi più di lei considera i sogni la nostra via di conoscenza più nascosta, ma più vera del vero ?
RispondiEliminaVersi che lasciano il segno.