Forse canto per me...
GIRO DI DO
E ti stringevo, corda non da legare,
ma da ancorare a moli non ancora toccati.
E certo non si può - fra surreale e poesia -
scavare un segno che sovrascriva un sussurro.
E non mi leggerai tu, che per poco mi hai amata
cercandomi tra le righe storte della vita.
***
Non scrivo per te, sommesso urlo cullato
tra le braccia mai abbastanza;
forse canto per me, per non dimenticare
una mano invano tesa e un gorgo
in cui voler affondare.
frida
a leggerti ascoltando questo Bach straordinariamente canterino, quasi gioioso, le tue parole perdono la gravità che avevo percepito nel silenzio, divengono contemplazione, constatazione, della propria vita che scorre e tutto inevitabilmente cambia.
RispondiEliminamassimolegnani
Sei molto acuto e intuitivo : le cose stanno proprio come dici. I video che posto ( la ricerca di questo è stata lunga ) non vanno sempre seguendo l' onda della somiglianza , ma ( spesso ) della contrapposizione, per non dire ( qualche volta ) anche della provocazione. Il tutto si compenetra ( almeno secondo me ) in un significato che diventa nuovo , diverso e un di più di ciò che sarebbero i due elementi separati ( un po' come parlare di " io o tu " è molto diverso come significato e valenza dal " noi ".
RispondiEliminaGrazie molte per il tuo intervento.
mi commuove il tuo canto, sirena.
RispondiEliminalieto giorno
Che bella la commozione !
RispondiEliminaE' uno dei sentimenti che amo di più.
Fra surreale e poesia è un posto (e un verso) bellissimo
RispondiEliminaE' un posto che non è un luogo : non so neppure io bene dove sia, ma il cuore mi dice che esiste e che serve a toglierci da tutti quei piccoli e grandi affanni del quotidiano.
RispondiEliminaUn abbraccio.