lunedì 9 marzo 2026

BLUES IN MEMORIA

 


                                                               Pensavo che l' amore fosse eterno...




BLUES IN MEMORIA


Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,

fate tacere il cane con un osso succulento,

chiudete il pianoforte, e tra un rullio smorzato

portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.


Incrocino aeroplani lamentandosi lassù

e scrivano sul cielo il messaggio : Lui E' Morto,

allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,

i vigili si mettano guanti di tela nera.


Lui era il mio Nord, il mio Sud, Est e Ovest,

la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,

il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto ;

pensavo che l' amore fosse eterno : e avevo torto.


Non servono più le stelle : spegnetele anche tutte;

imballate la luna, smontate pure il sole;

svuotatemi l' oceano e sradicate il bosco

perché ormai più nulla può giovare.




                                       Wystan  Hugh Auden




2 commenti:

  1. Sì, spegnetele anche tutte, e disarcionate tutto questo tempo che scorre chissà dove, chissà perchè.

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  2. Magnifica, l’avevo ascoltata in quattro matrimoni e un funerale e mi aveva colpito l’intensità che cambiava il modo del film.
    massimolegnani

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