Germoglierò e niente andrà perduto...
Non erano farfalle,
era soltanto una tachicardia leggera.
La trasparenza del contenitore mi ha ingannata sull' origine di tanta
agitazione : io vedevo dei colori, un caleidoscopio di possibilità future.
Ma non erano farfalle, erano insetti laboriosi che mi hanno concimato
il cuore.
E se mi lascerete fermentare sotto un leggero velo, avrò il valore
di una sedia.
Funghi e muffe digeriranno il mio bel corpo e ogni mio sogno.
Germoglierò e niente andrà perduto.
Gaia Danese
Delicatissima chiusura che dà alla poesia il senso che mi sfuggiva.
RispondiEliminaQuesto senso di eterna rinascita per noi e per gli altri. Bello
Anche a me è piaciuta molto questa chiusa a sorpresa, che ci fa memoria del senso profondo della vita nel suo ciclo circolare, foriero di speranza.
RispondiEliminaGrazie per la visita, Alberto.
ne son convinto pure io: niente.
RispondiEliminalieto giorno
Tutto continua, tutto si trasforma, e solo apparentemente muore; in realtà torna a vivere sotto un' altra forma.
RispondiEliminaSerena giornata a te.
e mi pare bellissimo.
Eliminagrazie e ciao :)