Quando me ne andrò...
COME SON VENUTA *
Quando me ne andrò ,
saranno le gambe a salire per prime
verso un cielo stinto
con il corpo vinto dal vuoto.
Capovolta guarderò i figli
segnare il margine leggero
come un tempo io per loro ho rigato
i centimetri di crescita sul muro;
sollevata dal peso di futuro
su un ossario al cimitero,
ignorando l' attrito del desiderio,
nessun bisogno di essere migliore
dell' incolore svanire del nome.
io senza grido
me ne andrò a testa in giù
come sono venuta.
Cinzia Colazzo da Luce al neon
* Note di Vita
Ho sentito questa poesia pervadermi intensamente a livello emotivo, anche se nei fatti non mi rappresenta per nulla. Sono nata podalica, in casa, dopo tre giorni che ero nella pancia all' asciutto, con l' assistenza della nonna e della levatrice ( si chiamavano così le ostetriche ). Non ho pianto, forse neanche respiravo : ero cianotica e gli esigui familiari hanno pensato bene di battezzarmi subito, credo per prenotarmi per tempo almeno un posto nel paradiso dei non nati, visto che la mia permanenza sulla Terra non era garantita . Poi, si vede che i posti erano esauriti o perché forse non ero ben accetta neanche lì ( come sarebbe capitato poi di Qui ), sta di fatto che " sono venuta alla luce " , come si suol dire. Quanta di questa luce mi abbia illuminata nella vita, s'è visto precocemente ( già a sei mesi hanno incominciato a mummificarmi coi gessi fino a due anni ). Anni di vita ( si fa per dire ) immobilizzata su un seggiolone senza nessuno stimolo. A volte mi chiedo a che cosa avrò pensato per tutto quel tempo ( visto che a lungo si è classificata la psiche dei neonati come una " tabula rasa ".) La mia psiche ( prevedo col senno di poi ) sarà rimasta immacolata o con al massimo qualche macchia sparsa qua e là a sporcare quella superficie candida , perché ( suppongo ) avrò avuto poca gente attorno, visto che mamma e papà lavoravano, mentre nonna aveva il suo bel da fare con le sue mucche.
La riprova che non fossi del tutto viva, l' ho avuta durante il periodo dei miei studi universitari , perché a Milano avevo conosciuto in Facoltà una ragazza che da anni si appassionava di studi astrologici. Quando le riferii la mia data di nascita ( comprensiva dell' ora ) perché mi facesse la Mappa del Cielo Astrale al momento della mia nascita, dopo poco tempo mi chiese se non avessi sbagliato data: quella che le avevo consegnato risultava quella di una morta.
Ma allora io CHI sono ?
Ho forse usurpato il posto di qualcuno, o per caso mi sono reincarnata nell' istante stesso del mio brevissimo post - mortem per saltare tout court una vita che sarebbe stata di troppo ?
frida
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