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sabato 19 febbraio 2022

CHI E' JUANA




    Marchiata per aver osato di pensare chiaro...







DOMENICA SERA

Quando si siedono faccia a faccia
amori impossibili, chincaglieria affettuosa,
tipi che osarono e quella donna intensa
che porta auguri a felicità che non capirà mai,
la brava gente smette le parole cattive,
la brava gente dice tutti hanno possibilità nella vita,
sentono crescere il loro amore per quella donna intensa,
così sola, che vivrà sempre dietro a una finestra
e tutto ciò che le offrono è troppo zuccherato


***

COMPRIAMOLE DEI GELSOMINI...

Compriamole dei gelsomini:
è una donna attaccata tenacemente a un'idea
e questa inutilità mi permette di dire
tutto cade a pezzi e la tigre di carta
sarà forse divorata da un distruggidocumenti
ma ci sono figli che non ho avuto che torneranno a scegliere i loro
nemici e
gli renderanno di nuovo difficile la vittoria finale.


***


SONO UNA DONNA SENZA PROBLEMI

Tutti lo sanno
e quindi cercano la mia compagnia per chiacchierare le notti.
Però io conosco qualcuno che vuole morire in pace con se stesso
e che mi provoca sussulti, insonnia, solitudine,
perché la pace con me stessa sarebbe una guerra senza fine,
due o tre assassinii inevitabili e qualche resa smisurata
che non rientra nei miei piani.
Però io di notte sogno
un giardino immenso dove i morti si alzano per salutarmi;
io sogno un uomo che mi inquieta e siccome lo ignora
mi parla amichevolmente del resto del mondo
e dei miei molteplici amori, così simpatici,
così appropriati come argomento di conversazione.


***

SONO UNA DONNA LAVORATA DAI FANTASMI

Sono una donna lavorata dai fantasmi
inchiodata a quattro chiodi perché detiene valori screditati
marchiata per aver cercato di pensare chiaro
sola e un po' errante in questa reincarnazione
senza un mantello balsamo qualcun altro
per aver compreso a lungo termine
gli amici sono lontani gli specchi vicini
ho perso un codice dolorosamente conquistato
e ora capire significa soltanto
illuminare una via reale di pietra
senza passi che fuggano o si avvicinino
senza passo alcuno.


***

SO BENE CHE A VOLTE MI ASCOLTATE

So bene che a volte mi ascoltate pensando che io sia
il mausoleo di una generazione
di rivendicazioni soffocate dalla durezza di questi decenni
e vi stupirete che animosa mi metta ancora in viaggio
verso cuori e lingue giovani
che continui a parlare del colore col quale ho visto il mondo
e che ai libri di vecchi compagni preferisca quelli di sconosciuti
devo dirvi
che ho imparato da tempo
che non c'è niente di più patetico
della canzone dell'estate la canzone del momento
passata quell'estate passato quel momento.




Juana  Bignozzi 




martedì 22 settembre 2020

INTERNO CON POETA


 


                                       Questa foto scattata dall'amicizia dei tuoi occhi..



LA MIA PERMANENTE POVERTA' E INTRANSIGENZA


La mia permanente povertà e intransigenza

è forse per qualcuno canzone di gioventù

come la mia vecchiaia irrimediabile sarà giustificazione

di quel misto di schifo e di lucidità

che siamo soliti chiamare destino.


                                           ***

UNA FOTO DEL MOMENTO


La mia vita è un decorso di cerimonie incompiute

non ho seppellito i miei genitori

non ho avuto figli

non ho davanti a me un abisso nel quale perdere la mia vita

non sono passata dalla casa di un uomo a quella di un altro


in silenzio quello vero

che mi sostiene dietro a tanto rumore

preparo un'eternità


questa foto scattata dall'amicizia dei tuoi occhi

la cerimonia non fallita della mia vita

dirà sempre che ero viva in un luogo e che amavo.


                                                   ***

E' ANCORA MIO CRUDO COMPITO


E' ancora mio crudo compito

di non accettare gli accordi

non accettare questo destino di gioiello della tua solitudine

ancora il crudo compito di dire

la tua fine non sarà la mia fine

essere il mondo intero in una vita è troppo lavoro

per una donna un po' matura con appuntamenti dispersi in varie città

che ha già imparato a non confondere

il dolore con la vita e la passione con la proprietà.



                                                   ***

IL VENTO DELLA FINE DELL'ESTATE


Il vento della fine dell'estate sera nell'alba

nessuno sa che una donna che è entrata nella vecchiaia

ricomincia a sentire a ricevere la sferza del vento a notte alta

a mezzogiorno potrà dire rivelandosi come prima si nascondeva

alle quattro di mattino c'era vento

non sfida più nessuno

solo l'idea della sconfitta.



                                              ***

DOPO DECENNI TU MI ANNUNCERAI LA MORTE


Il giorno che smetterai di parlarmi in maniera ironica

secca e un po' indifferente

saprò che sto morendo

il giorno che smetterai di dirmi

per favore si parla con il congiuntivo l'hai scordato

non ci si veste con fiori e righe

non si esce di casa così

quel giorno sarò commovente

degna di pietà

e ogni forma di felicità sarà scomparsa

il giorno che giustificherai ogni

cosa che dico

saprò che è arrivata la fine.




                                Juana Bignozzi    da    Interno con poeta