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mercoledì 5 aprile 2023

IL BESTIARIO DEI GIORNI DI FESTA

 


                                                   
                                                     
                                   L' elefante - se sogna - dimentica le chiavi del cielo






Il libro presentato- uscito postumo - è un testo che Gabriele Galloni scrisse prima di darsi la morte , a soli 25 anni. Si tratta di quaranta testi brevissimi, quasi tutti formati da versi, terzine di endecasillabi e che , come negli antiche bestiari medioevali, parlano di animali. In realtà sono maschere, travestimenti di cui il poeta si servì da un punto di vista stilistico riprendendo certi toni favolistici di Esopo per sottolineare  certi comportamenti umani incongrui o disdicevoli.







L' ELEFANTE


L' elefante, lo sai, ha il culto degli avi -

saranno tutti per sempre con lui;

ma se sogna dimentica le chiavi


del Cielo.



                                                 ***


IL CANE


Un cane con due zampe è sempre un cane.

Purché sempre ricerchi con la coda

la fissità delle cose lontane.



                                                       ***


IL PESCE ROSSO


Il pesce rosso è aruspice celeste;

prova tu a decifrare le stelle da un vetro -

sicuramente non ci riusciresti.



                                                          ***


IL RICCIO


Tra gli aculei del riccio c'è la piana

di Giosafat, la Valle del Giudizio;

di vivi meta e di spiriti tana.



                                                         ***


IL POLLO


Ha molta dignità e fierezza il pollo.

Si cede solamente per dovere;

una vita - diciamo - obtorto collo.



                                                 ***


IL BRADIPO


Ha come l'impressione, tanto è lento,

di vivere più a lungo. Un solo gesto

del bradipo è il più vivo tra i memento


mori.



                                       ***


IL PAPPAGALLO


Ripete sempre l'ultima parola

non detta, il pappagallo: non è mai

profeta in patria. E per dispetto vola.



                                           ***


IL LEMURE


Il lemure è antichissimo fantasma.

Abita a un tempo la notte e le frasche;

a volte ride, a volte ha crisi d'asma.



                                            ***


LA BALENA


Inghiottirà tutta l'acqua di Dio?

La balena travolge le foreste

marine - è buio abbandonato l' Io.



                                              ***


IL CAMALEONTE


Somiglia sempre a quello che non è.

A volte è un albero, a volte un'altra bestia -

di notte capita che sembri me.




                          Gabriele  Galloni   da   Bestiario dei giorni di festa



lunedì 11 novembre 2019

SMILE

 
 

                                                   Questa luna è una corsa di bambini...


Questa luna è una corsa di bambini
attorno a un pozzo quando il pozzo è pieno
fino all'orlo. E nessuno per chilometri.


                                               ***

Ogni notte - in attesa che la carne
ritorni a vivere - portiamo i nostri
bambini al mare; li guardiamo farsi
buio nel buio; ritornare all'alba.


                                           ***

I morti naufragano negli specchi;
ma quanta ne raccolgono, di luna,
prima di visitarti come vecchi
amici - luna a porgerti la scusa
del Cielo.


                                        ***

Giocammo a ciò che ci sembrava
essere il gioco giocato dagli angeli.

Ma Lui non potrebbe mai dirvelo.


                                        ***


Volle provare la dissoluzione
della carne; provarla con coscienza.

Rendersi terra fertile, ma senza
morire - vivo senza soluzione.


                                         ***

Scoprii Narciso dentro il bagno, emerso
dallo stagno del pavimento in marmo.
Era un bimbo: non mi parlò. Si perse.



                      Gabriele  Galloni    da     L' estate del mondo