Nel cerchio che non si chiude...
C'è un altrove dal quale si ritorna
portando in dono l' eredità di un senso
come fosse un ramo d' edera
che unisce il finito all' imperscrutabile.
Nel cerchio che non si chiude
dimorano linguaggi
ideogrammi futuri intrecciati troppo presto
e lasciati sulla soglia di uno sguardo
che può solo riconoscere ciò che sa.
frida
mi piace questo ritorno dall'altrove che non è di un Ulisse carico di gloria ma, semmai, di una Euridice timorosa di ripiombare nell'Ade. La seconda strofa la si può leggere anche come una metafora o meglio un'allusione alla difficoltà nel comprendere una poesia, dove il lettore tende a leggere ciò che già sa o che si aspetta dalle parole.
RispondiEliminamassimolegnani
Dici il vero : uno degli escamotoge della pubblicità per vendere di più, si basa proprio sull' effetto del conosciuto, il cui contenuto, essendo già ( anche inconsciamente ) nella nostra mente, viene preferito a ciò che ci è ignoto. Se pensiamo poi che ( per gli strani giochi della mente ) applichiamo lo stesso criterio anche nella scelta del partner !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaMa MAI nessuno lo ammetterebbe, anche perché non ne siamo consapevoli.
se riconoscesse sarebbe molto.
RispondiEliminainvece presume.
molto brava.
lieto giorno