domenica 12 novembre 2017

IL SISTEMA UOMO ( Secondo Jung )




                            "  Se non è maturo il tempo, è necessario commettere il peccato"


(...)  Il messaggio che Jung lascia all'uomo in via di trasformazione
       invita a tornare al proprio centro, perché lì l'uomo può trovare
       non solo il centro dell'universo umano, ma anche quello dell'
       universo cosmico.
       Coloro che ereditano il messaggio di Jung si impegnano ad
       operare in questa direzione: riportare l'interesse e quindi la
       visione dell'uomo dall'esterno all'interno, al proprio centro, 
       per scoprire nel processo di individuazione personale un
       momento di realizzazione del processo universale.
       Ma proprio perché la trasformazione individuale è momento
       della trasformazione universale, e quindi sociale, il movimento
       che ormai si è messo in atto non può restare nell'ambito
       privato dello studio analitico.
       L'inconscio collettivo non appartiene soltanto all'analista e al
       paziente che ne mediano il discorso: il suo pensiero raggiunge
       anche chi - senza alcuna mediazione - lo mette in atto. E,
       essendo la coscienza collettiva ancora al livello del sistema
       univoco, questo metterlo in atto risulta catastrofico.
       Le società degli uomini cominciano ad agitarsi, a dare segni
       violenti di un bisogno di trasformazione. Si ritenta il regicidio
       edipico. Qua e là si contesta l'autorità in nome dell'
       individualità; in alcuni luoghi si mette in scena un carnevale
       macabro che vuole falciare via con i  vecchi ruoli le persone
       che li rappresentano; in altri si scatena la guerra tra gli 
       uomini e le donne che vogliono rivendicare - gli uni a dispetto
       delle altre e viceversa - il diritto all'omosessualità, mentre
       della coppia coniugale non si deve più neanche parlare e ogni
       vincolo d'amore viene rotto dal diritto alla libertà del sesso.
       Si arriva ben presto a confondere la libertà individuale con l'
       inasprimento dell'egoriferimento e si fa appello all'
       immediatezza pulsionale come fosse la forza liberatoria dell'
       amore. E così si arriva anche a fare della rivendicazione del
       diritto personale la giusta molla della rivoluzione.
       Chi - in qualche angolo della terra - nel silenzio del proprio
       studio analitico - continua con fiducia a discorrere con l'
       inconscio, viene a sapere - dall'inconscio stesso - che sta per
       scatenarsi un diluvio universale.
       L'umanità ha forse troppo peccato ? (...)


  Silvia Montefoschi  da   Il sistema uomo ( Catastrofe e rinnovamento ) 



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